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Ambiente

Pericolo veleni rilasciati dai ghiacciai

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BERNA, Svizzera — Inquinanti, veleni e agenti cancerogeni vietati da tempo che ora aumentano, inspiegabilmente, nell’ambiente. Ecco lo strano fenomeno rilevato sulle montagne svizzere, che a quanto pare rappresenta una pericolosa conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai. L’allarme arriva è stato lanciato dai ricercatori che hanno condotto delle analisi nelle acque del lago alpino di Oberaar.

Plastificanti, pesticidi e diossina: queste le sostanze nocive trovate nei fondali del lago artificiale di Oberaar, che sorge a 2300 metri di quota, vicino al Passo del Grimsel. Si tratta di inquinanti organici persistenti, che rientrano nella categoria dei Pop, vietati già negli anni ’90 proprio perchè faticano a decomporsi e sono molto pericolosi sia per l’ambiente che per la salute umana.

Secondo lo studio – promosso dal Politecnico federale di Zurigo e dall’Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque e pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology – la concentrazione di veleni è risultata particolarmente elevata negli ultimi 10-15 anni, periodo durante il quale il ghiacciaio Oberaar, che alimenta l’omonimo lago, si è ritirato di ben 120 metri.

I ricercatori hanno subito collegato i due fenomeni e condotto analisi in altri laghi alpini, trovando purtroppo conferma dell’ipotesi che queste pericolose sostanze si trovassero imprigionate nei ghiacciai. Il loro scioglimento, quindi, risulta pericoloso per l’ambiente non solo in termini idrogeologici, ma anche perchè libera veleni nell’ambiente.

Sara Sottocornola
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