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Alpinismo, Primo Piano

Dhaulagiri: la spedizione di Cala Cimenti torna al base

Foto @ Cala Cimenti Cmenexperience

“Il vento ha soffiato forte tutta la notte e ha anche nevicato. Sta mattina per uscire mi son dovuto lanciare a pancia in giù nella neve perché l’entrata era ostruita per metà. Mi metto a spalare mentre Matthias prepara dell’acqua calda. Intanto la situazione peggiora, quando siamo pronti a partire il vento è molto forte, ti spara la neve in faccia che ti fa male e la visibilità molto ridotta.

Sciare è un azzardo, rischiamo pure di staccare una valanga ad ogni curva su mezzo mt di neve ventata, così decidiamo di togliere gli sci e scendere a piedi. A metà discesa incontriamo Bojan anche lui d’accordo nello scendere. E così ora al BC. Fradicio. 
Ora dobbiamo risolvere il problema della giacca rubata. Uffa.”

Così scriveva nella tarda serata di ieri, ora italiana, Caralberto “Cala” Cimenti al suo staff.

Il maltempo ha avuto quindi il sopravvento e la squadra ha quindi deciso di abbandonare il tentativo di vetta partito il 19 settembre scorso. Una decisione saggia, anche in considerazione dei vari contrattempi che hanno contraddistinto questo primo assalto alla cima. “Non è stato per niente divertente scendere da lassù”, scrive ancora Cimenti.

Secondo quanto riferito, il meteo per il momento rimane pessimo: continua a piovere, in quota a nevicare. I ragazzi però stanno bene, sono ben acclimatati e pare essere stata risolta pure la questione giaccone di Matthias, che ricordiamo è stato rubato a campo 2; un alpinista che ha terminato il tempo per arrivare in cima glielo ha infatti prestato, consentendogli di proseguire la spedizione.

Ai tre alpinisti al campo base, assieme alle altre spedizioni, non resta che aspettare il sole per fare asciugare il materiale ed una finestra di bel tempo. Il piano è che con loro saliranno altri tre alpinisti, così che possano dividersi la fatica del battere traccia, data l’abbondanza di neve che è caduta.

Nel frattempo anche Soria è bloccato al campo base: l’elicottero che dovrebbe portargli le bombole d’ossigeno non riesce a decollare.

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