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E’ ufficiale: i polacchi vanno al K2 in inverno. Nel team anche Denis Urubko

Durante la conferenza stampa a Varsavia Krzysztof Wielicki ha presentato il team polacco che affronterà questo inverno il K2, l’ultimo 8.000 a non essere mai stato salito durante la stagione più fredda. A quanto pare ci sarà anche Denis Urubko, che pare abbia cambiato idea dopo che in un primo momento aveva rifiutato l’invito: “Mi sento forte, voglio provare a far sì che il mio sogno diventi realtà” ha detto alla stampa. 

Faranno parte della spedizione 10 alpinisti che hanno già maturato esperienze importanti in Himalaya, cinque di loro hanno già salito il K2 da vie diverse. Ci saranno: Krzysztof Wielicki (capo spedizione), Adam Bielecki, Marek Chmielarski, Rafał Fronia, Janusz Gołąb (direttore sportivo), Marcin Kaczkan, Artur Małek, Piotr Tomala, Jarosław Botor (dottore della spedizione) e Dariusz Załuski (cineoperatore).

Wielicki ha commentato: “Sappiamo bene di avere solo il 5% di possibilità di arrivare in cima, ma è solo provando che ci si riesce. Se in passato non avessimo mai osato non ci sarebbero tutti i successi polacchi in alta montagna”.

K2, Via Cesen @Foto archivio

La spedizione dovrebbe partire per il 20 dicembre, anche se la data esatta non si conosce ancora,  e raggiungere il campo base intorno a Natale. Dovrebbero iniziare a muoversi sulla montagna nei primi giorni del 2018. Durante la conferenza stampa si è ripetuto più volte che la sicurezza dei partecipanti della spedizione è al primo posto. “Non vogliamo diventare dei conquistatori ad ogni costo –  ha spiegato ancora Wielicki:  – Tutti quanti dovranno avere il telefono satellitare acceso tutto il tempo, anche a rischio di consumare più batteria”. 

Il capo spedizione ha parlato anche del fatto che il campo base dovrà essere il più confortevole possibile, perché anche da questo dipende il successo della spedizione. Bisogna ricordare che in questo periodo dell’anno al K2 la notte dura 14 ore e la temperatura, a questa altezza, è di circa meno venti gradi. Gli alpinisti dovranno passare lì almeno due mesi. 

Rimangono ancora delle incognite sulla via da salire. Voci dicono che si stia guardando alla Cesen, secondo Wielicki sarebbe la via più veloce e semplice per raggiungere la vetta, ma sul K2 non si può mai essere troppo certi: tutto dipenderà dalle condizioni. Smentite quindi le indiscrezioni circa la volontà di percorrere la Kukuczka-Piotrowki del 1986. 

“Il K2 d’inverno è una sfida sportiva, ma è anche molto di più per noi – ha detto Janusz Gołąb, direttore sportivo-  abbiamo i nostri allenatori e nutrizionisti, ma nei fatti è qualcosa di molto più grande. Dobbiamo dire che il K2 in inverno è come salire sul terzo polo della terra. E’ veramente una grande sfida ma sono convinto che con un team del genere avremo l’opportunità di affrontarla”.

Durante la conferenza stampa è stato annunciato che oltre al ministero dello sport e del turismo anche la città di Cracovia si è unita alla sponsorizzazione dell’impresa. Il costo totale della spedizione è intorno a un milione e trecento mila Złoty, circa trecento mila euro. 

 

Fonte @Wspiniane

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2 Comments

  1. Mi spiaceva che Denis non ci fosse, mentre adesso sono molto contento che ci sia. Motivo in più per seguire con interesse particolare l’avventura. In bocca allo Yeti! Pierre

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