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Alpinismo

Orlandi e Giacomelli verso il Cerro Torre

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TRENTO — Promette forti emozioni, quest’inverno, la Patagonia. Il celebre alpinista trentino Elio Orlandi ripartirà infatti sabato verso il Sudamerica insieme a Fabio Giacomelli. I due vogliono completare la via nuova iniziata mesi fa sul Cerro Torre: quella dove, nel punto più alto, hanno riposto le ceneri di Cesarino Fava con l’intenzione di portarle sulla vetta lungo questa spettacolare nuova linea di salita.

Le vertiginose pareti del Cerro Torre, soprannominato "urlo di pietra", sono da sempre terreno prediletto per l’alpinismo italiano, che si è misurato con questa montagna dando luogo ad alcune delle più belle salite della storia, dalla contestata prima salita di Cesare Maestri nel 1959, a quella "ufficiale" dei Ragni di Lecco nel 1974, fino ai giorni nostri.

Orlandi e Giacomelli hanno iniziato ad aprire una nuova via l’inverno scorso. L’itinerario esatto non è ancora noto, ma l’impresa è certamente di quelle che non verranno dimenticate. Sia per il livello alpinistico della sfida, sia per il suo valore simbolico. Come Orlandi ha raccontato ufficialmente allo scorso Filmfestival di Trento, infatti, l’intenzione è quella di portare in vetta le ceneri di Cesarino Fava.  

L’urna che le contiene, ora, si trova in un anfratto di roccia sulla parete del Torre dove i due alpinisti stanno aprendo la via. Orlandi l’ha riposta lassù, nel punto più alto che hanno raggiunto lo scorso inverno. Adesso torneranno a riprenderla, con la speranza di portarla fino in vetta.

Fava, celebre alpinista argentino e compagno di Cesare Maestri nella contestata salita del 1959, sarà quindi il "terzo compagno di cordata" di questa via nuova. Orlandi era molto legato a Fava e gli ha dedicato anche un film, "Patacorta", che è stato proiettato all’ultimo Filmfestival di Trento. Si tratta di un documentario sulla vita dell’alpinista, costruito su una lunga intervista girata con Fava poco prima della sua scomparsa avvenuta nell’aprile 2008.

Elio Orlandi, 55 anni, è un veterano della Patagonia. Ha all’attivo prime salite e prime ripetizioni su Cerro Torre, Torri del  Paine, Torre Egger, Fitz Roy, Aconcagua, Baghirati. Nel 2006 ha aperto una splendida via nuova sulla parete est del Cerro Cota  2000, tra le Torri del Paine, con Rolando Larcher, Fabio Leoni e Michele Cagol, e nel 2008 una nuova via sulla parete Est della Torre Centrale del Paine, 2.454 metri.

Quest’estate, con gli stessi compagni del Cerro Cota, Orlandi ha aperto una via nuova sul K7: "Children of Hushe". Gli alpinisti hanno voluto dedicarla a Riccardo Cassin, scomparso proprio nei giorni in cui erano impegnati sulla parete.

Sara Sottocornola    


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Il film "Patacorta" sul sito del Trentofilmfestival

Photo courtesy www.comune.bolzano.it

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