• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità

Dolomiti, mai così caldo da 17 anni

immagine

ARABBA, Belluno — Oltre 10 gradi di massima a 2000 metri, zero termico intorno ai 3400 metri: praticamente primavera. A novembre non faceva così caldo da 17 anni sulle Dolomiti. E con temperatura tanto alte, difficile sciare: in molti zone gli amanti delle piste dovranno aspettare, visto che ancora per questa settimana il termometro non dovrebbe scendere.

Il sito dell’Arpa Veneto Dolomiti prevede ancora per questa settimana temperature primaverili in alta quota. Lo zero termico oggi si raggiungerà solo a quota 2.400 metri e andrà risalendo fino a mercoledì, quando si troverà addirittura a 3.400 metri. Insomma un caldo davvero eccezionale quello che si registra in Dolomiti in questi giorni, come non lo si vedeva dal lontano 1992.

Diciassette anni fa infatti, ai 1900 metri di Col dei Baldi, a inizio novembre, si registravano 17.7 gradi. In questi ultimi giorni, in particolare venerdì scorso, il centro Valanghe Arabba ne ha rilevati anche 15: non proprio il record, ma comunque sicuramente un caldo eccessivo per il periodo.

Così in diverse località l’apertura degli impianti è stata rimandata a tempi più freddi. Non dappertutto però: per esempio a Cortina ci sono al momento 8 gradi di massima, ma sulle piste del Monte Faloria, Tondi e Stratondi si scia lo stesso. In generale però la neve caduta nelle scorse settimane si è completamente sciolta sui versanti meridionali, ed è molto diminuita su quelli settentrionali.

Secondo gli esperti sarebbero questi i risultati dell’inversione termica, che porterebbe il termometro a scendere a valle (a Belluno – 1 grado, ad Agordo – 3), e a risalire invece ad alta quota. La spiegazione sta nel passaggio di aria calda, che, essendo più leggera, resta in alto, senza riuscire a erodere la massa di aria fredda che si sedimenta più in basso.

Ma le alte temperature non sono in questi giorni problema esclusivo delle Dolomiti. Il caldo sta infatti interessando tutto l’Arco alpino e le montagne del centro Europa. In Valle d’Aosta sono state costretta a rimandare l’apertura delle stazioni sciistiche Courmayeur, La Thuile, Pila e il comprensorio del Monterosaski. Sulla Zugspitze poi, la vetta più alta della Germania, sono stati registrati 4 gradi a quasi 3000 metri,

Per riavere freddo e temperature nella media stagionale bisognerà aspettare ancora qualche giorno. A partire da giovedì i termometri dovrebbero ricominciare a scendere, con precipitazioni nevose previste però, solo sopra i 2000 metri.

Valentina d’Angella
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *