• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo

Shisha, smascherate false foto e cime

immagine

STOCCOLMA, Svezia — "Siamo in vetta allo Shisha, 8.013 metri" avevano detto il 30 settembre. E qualche giorno dopo, è arrivata la foto di cima: peccato che fosse quella di un’altra spedizione, salita nel 2003, dalla quale erano stati opportunamente "cancellati" gli alpinisti in primo piano. Sono state così smascherate le bugie di due ragazze svedesi, Annelie Pompe e Johanna Öhrn, che quest’autunno hanno tentato la cima dell’ottomila nepalese. Ma la storia non è finita qui: pare che le due abbiano  truccato altre foto per giustificare la rinuncia al Cho Oyu. E che alcuni giornalisti svedesi abbiano anche cercato di difenderle "perchè sono così carine".

La foto incriminata è quella che vedete a lato. A sinistra, la foto della spedizione Project-Himalaya del 2003, dove sono immortalati degli alpinisti all’arrivo sulla cima centrale. A destra quella spacciata dalla Ohrn e dalla Pompe come la loro foto di cima. Il confronto è stato diffuso da Explorersweb, in un articolo di qualche giorno fa a seguito del quale sono "scomparse" le immagini del blog johannaschooyu.wordpress.com, dove adesso campeggia un riquadro nero che riporta la scritta "immagine rimossa".

Le due ragazze avevano dichiarato, sul loro sito e alla stampa, di aver raggiunto la vetta il 30 settembre scorso con il belga Edmund Spoden e con Tashi Sherpa. La cima, poi identificata come la centrale o secondaria del massiccio, è poi stata confermata dalla loro agenzia, la Rolwaling Excursion.

Come si è arrivati a smascherare il trucco, dunque? La prima cosa ad insospettire è stato il report della Pompe, dove si diceva che le corde fisse erano state attrezzate fino alla cima della montagna. In realtà, come confermano gli alpinisti che si trovavano laggiù in questa stagione, le fisse arrivavano un centinaio di metri sotto, in pratica soltanto sul crinale sopra campo 3.

A scoprire il trucco della foto è stato poi Janne Corax, noto alpinista ed esploratore svedese di 42 anni che ha all’attivo traversate e prime salite su diversi seimila e settemila himalayani anche in stile alpino. Corax ha raccontato ad Explorersweb che, cercando delle immagini con Google, ha trovato la foto pubblicata dalla ragazza.

"Sulle prime ho pensato: è incredibile come Google carichi in fretta le nuove foto – ha detto Corax -. Poi però ho notato che qualcosa non tornava. C’era un uomo in tuta rossa in primo piano, che nella foto di Annelie e Johanna non c’era. Sono tornato sul sito di Johanna, incredulo. E ho visto che la foto era la stessa, ma manipolata, mancava una persona. Poi, ho saputo che quella con l’uomo in primo piano risaliva al 2003. Il conto è presto fatto. Quegli alpinisti in lontananza, sulla cima centrale, non erano certo Annelie, Johanna e i loro compagni".

Non è finita. Dopo lo Shisha, la Pompe e la Ohrn si sono dirette al Cho Oyu. Dopo due giorni, hanno annullato il tentativo a causa di una forte bufera che impediva la salita della montagna. A riprova del fatto, hanno pubblicato di nuovo sul blog delle immagini di tende distrutte dalla neve e alpinisti in difficoltà nella tempesta. Incredibile ma vero, anche queste foto appartengono in realtà a spedizioni passate: una è di un certo Ciprian Popoviciu sul Lhotse, l’altra al Leipzig Everest team del 2005. Stavolta non era nemmeno la stessa montagna.

Explorersweb, che di recente ha condotto un’inchiesta sulle "false dichiarazioni di cima" dello Shisha Pangma, riporta gli screenshot del blog, scattati prima che le immagini venissero rimosse. E cita anche qualche sconcertante email ricevuta da giornalisti svedesi che hanno sollecitato ad essere gentili con queste ragazze "così carine".

"Mi aspettavo la solita bugia sullo Shisha – ha detto Corax – cioè che avessero dichiarato la cima senza specificare che non era quella principale di 8.027 metri ma la più facile cima centrale. Invece, quello è stato solo l’inizio di quello che ritengo il più vergognoso scandalo della storia alpinistica svedese".
 
E ora? Ironia della sorte, come purtroppo capita spesso ultimamente, pare che la Pompe stia spopolando sui media svedesi. Si lamenta della povertà degli alpinisti, dice che bisogna essere a disposizione degli sponsor, prova a fornire altre foto e altri video. "Tashi Sherpa ha detto che era la cima – ha detto la Pompe in una intervista -, il mio altimetro segnava 8008 metri e ci ho creduto".

Ma il video pare si sia rivelato un’arma a doppio taglio. "Quella non è la cima centrale – ha detto l’americano Nick Rice ad Explorersweb -. Dopo la cima, la cresta scende, non sale come invece si vede nel video, anche se di sfuggita. Loro sono sul plateau prima della cresta".

 

Sara Sottocornola


Annelie Pompe

Johanna Ohrn

Janne Corax

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *