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Il glaciologo Claudio Smiraglia: “Non avevo mai visto una cosa del genere”

Claudio Smiraglia. Foto @ Sergio Nessi – Archivio MTV

“Siamo in una fase di intenso regresso glaciale – così afferma a L’Adige il glaciologo Claudio Smiraglia professore ordinario presso il dipartimento di scienze della terra “Ardito Desio” dell’università degli Studi di Milano – ma non avevo mai visto una cosa del genere: nei primi dieci giorni di agosto la fusione è stata almeno il doppio del periodo corrispondente dello scorso anno. C’è stata sicuramente un’accelerazione. Io non ricordo torrenti glaciali con una portata di questo tipo nella prima metà di agosto. Quello che si osserva è un cambiamento del paesaggio di alta montagna. Il ghiacciaio dei Forni ormai è spaccato in tre pezzi, tre bacini separati. Noi avevamo calcolato, in passato, che questa frammentazione sarebbe avvenuta fra qualche decennio, invece è avvenuta negli scorsi anni. La cosa da sottolineare – continua Smiraglia – è che è un fattore esponenziale: in tutti i ghiacciai emergono queste finestre rocciose: a inizio estate si trovano due, tre metri di roccia che emerge dal ghiaccio, a fine estate si trovano dieci metri quadrati e l’anno dopo questa barra rocciosa spacca il ghiacciaio. Appena esce la roccia, questa ha una capacità di assorbimento molto maggiore della neve e del ghiaccio e poi ri-irraggia in onde termiche e la macchia di roccia si allarga. Va peggio di quanto pensassimo qualche decennio fa”.

Il prof. Smiraglia a La Provincia di Sondrio parla anche della ricerca che ha scoperte la presenza di sostanze radioattive nei ghiacciai: “È in corso uno studio, parallelo al nostro, in Svizzera. Per la Valtellina, sinora, non abbiamo segnalazioni o studi di questo tipo, bisogna ancora fare delle verifiche in tal senso. Quanto scoperto conferma, come avvenuto in Antartide ed in Groenlandia dove vengono effettuati dei carotaggi profondi, che il ghiacciaio fa parte della nostra vita, che la rispecchia. Si tratta di una scoperta molto interessante; le tracce rinvenute sono infinitesimali ma ci devono far riflettere: il ghiacciaio rappresenta un prezioso archivio di tutto quello che noi facciamo nel nostro quotidiano”.

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