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Sci

Olimpiadi, respinte le donne del salto

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VICTORIA, Canada — E’ definitivo. Niente donne nel salto con gli sci ai Giochi di Vancouver. Nei giorni scorsi la Corte Suprema del British Columbia ha respinto, in sede d’appello, il ricorso che 14 atlete di questo sport avevano fatto contro il Comitato Olimpico che impedisce loro di partecipare alle prossime Olimpiadi.

Volevano gareggiare a tutti costi, ed infrangere l’ultimo "tabù" femminile delle Olimpiadi: il salto con gli sci, unico sport dove attualmente gareggiano soltanto i maschi. Ma non ce l’hanno fatta: sono troppo poche le donne a praticare questo sport.

La decisione è stata presa venerdì pomeriggio dalla corte d’appello della British Columbia, dopo due giorni di discussione in aula. Al pronunciamento della sentenza, le atlete erano così arrabbiate che  – riferisce la stampa canadese – alcune di loro si sono messe a piangere.

"Così il nostro sport non andrà da nessuna parte – ha commentato Lindsey Van, campionessa di ski jumping americana -. Sembra che la discriminazione sia ok in Canada e che il sistema canadese non sia abbastanza forte da contrastare il Cio".

La scarsità di donne che praticano questo sport è proprio la motivazione addotta dal Cio quando ha comunicato la decisione di escludere il salto femminile dal programma olimpico.

Qualcuno aveva proposto che il salto femminile entrasse ai Giochi almeno come disciplina dimostrativa, ma anche questa possibilità sembra ormai essere sfumata. Se ne parlerà ai Giochi del 2014.
 

Sara Sottocornola
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