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AGGIORNATO – Patrick Gabarrou e cliente tratti in salvo. Erano bloccati da due giorni sul Dent D’Herens

Aggiornamento 10/09/17, ore: 8.50 – Bloccato da due giorni dal maltempo sulla Dent d’Herens, Patrick Gabarrou è stato tratto in salvo. Il Soccorso alpino valdostano è salito con l’elicottero verso le 7,30 sfruttando una schiarita e ha recuperato sia lui sia la cliente, Ivana Tonin, di 54 anni, di Valtournenche.

“Entrambi sono in buone condizioni – ha spiegato Lucio Trucco, responsabile del Soccorso alpino di Cervinia – e sono stati condotti in ospedale per dei controlli”. Si trovavano sulla cresta Albertini, a 3.700 metri di quota. Per ripararsi dal freddo si erano messi sotto una cengia e avevano ‘costruito’ un muretto con delle pietre.

 

Fonte ANSA


 

09/09/17, ore: 23.00 – Il forte alpinista francese e guida alpina Patrick Gabarrou è bloccato da venerdì con una cliente sul versante italiano della Dent D’Herens, vetta di 4.171 metri a ovest del Cervino e al confine con la Svizzera.

Ha comunicato ai soccorritori che entrambi sono in buone condizioni. Guida e cliente si trovano a circa 3.700 metri di quota, sulla cresta Albertini, e hanno trascorso la notte tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica all’addiaccio. Il maltempo finora non ha consentito di portarli in salvo: gli uomini del Soccorso alpino valdostano e del Soccorso alpino della guardia di finanza attendono una schiarita per poter intervenire in elicottero.

Gabarrou, 66 anni, vanta nella sua carriera circa 300 prime ascensioni, molte delle quali nel massiccio del Monte Bianco.

 

Fonte @ ANSA

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10 Comments

  1. Una sbirciatina alle previsioni del tempo l’avranno pur data ???O confidavano in un’ impresa veloce?
    Sentiremo a recupero avvenuto.

  2. Questa non me l’aspettavo proprio… un alpinista come lui che si trova in una situazione simile… i meteorologi da giorni avevano previsto queste perturbazioni, e portare un cliente in montagna mi sembra una follia… fosse stato solo probabilmente sarebbe sceso senza problemi, ma con un’altra persona sicuramente non al suo livello, il rischio è enorme…. mah……

  3. interessanti questi esperti
    sempre pronti a dare lezioni (… tutti dovrebbero sapere che non si parte quando arriva il maltempo…), però questo vale per gli altri, non per gli esperti

  4. Un dubbio pero’ mi e’ venuto: forse dopo tanta gloria mediatica, un ingaggio di cliente che paga puo’ far comodo, ed allora si accetta, anche perchè magari quel cliente ha solo un week end libero.Bisogna pur mangiare,facendo fruttare tutti i sacrifici per diventare Guida Alpina e mantenere un certo stus nell’ambiente.Comunque la classe non e’ acqua ..l’idea del muretto e la scelta del posto del bivacco non sono da tutti.
    Me li immagino dopo un bagno caldo, con vestiti asciutti e a tavola…a manetta senza remore salutistiche..

  5. Senza la sua esperienza , forse non sarebbero sopravvissuti a due bivacchi
    a 3700 metri con neve e freddo .
    Si sarebbero fatti prendere dal panico, peggiorando la situazione .
    Sono contento che siano scesi senza conseguenze , ma non capisco perché
    abbiano iniziato una salita come la cresta Albertini, che è lunga e impegnativa
    con le previsioni che davano peggioramento già da venerdi pomeriggio.
    Tenendo conto che anche la discesa per la cresta ovest , verso il rifugio Aosta
    è lunga e non facile , nemmeno con tempo bello .
    Questa volta è andata bene …

  6. Per completare il mio commento precedente , volevo aggiungere ,
    che non è indispensabile raggiungere la vetta della
    Dent d’Herens dopo aver fatto la cresta Albertini .
    Infatti, dopo aver percorso il tratto roccioso difficile si arriva alla spalla
    a 4040 m e da quel punto si puo’ scendere senza grosse difficoltà
    al non lontano bivacco Perelli ad oltre 3800 m .
    Forse Gabarrou pensava proprio a questo, li avrebbero potuto fermarsi
    in caso di necessità ,
    oppure continuare la discesa sul ghiacciaio verso il rifugio Aosta .

  7. E meno male che Patrick Gabarrou è un conoscitore del Bianco e del Cervino!!!!!! E che la sua cliente vive da anni in Valtournenche!!!!! Roba che venerdì mattina a Cervinia c’era un tempo che non veniva voglia nemmeno di andare a comprare il pane! Soprattutto dopo aver dato un’occhiata al Meteoam. Va bene che siamo in epoca di terremoti, ma l’Albertini sono milioni di anni che è lì, ci sarebbe stata anche quando il tempo fosse migliorato. Ma via ugualmente, tanto poi c’è il Soccorso che tira fuori dai guai. Da molti anni ormai penso che questi interventi del Soccorso Alpino Italiano dovrebbero essere pagati per il valore delle persone che rischiano la vita, sia che vadano su a piedi o che portino l’elicottero, per la manutenzione e lo spostamento dei mezzi con gli elicotteri. L’incidente è sempre dietro un sasso qualsiasi, in montagna, ma andarsela proprio a cercare…………
    Se penso che mio marito, con una spalla fratturata e lussata, per farsi portare dal Soccorso Svizzero dalla pista sul ghiacciaio al punto in cui l’elicottero italiano lo avrebbe preso per portarlo in ospedale ad Aosta ha dovuto dare agli svizzeri la carta di credito….. e poi lo hanno portato giù con toboga attaccato alla matoslitta senza nemmeno immobilizzargli la spalla………

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