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È oramai pressoché certa: i polacchi andranno al K2 questo inverno. Senza Urubko.

Vie sul versante sud del K2. Rossa: via giapponese, 1981. Blu: magic line, polacchi 1986. Viola: via Kukuczka-Piotrowki, 1986. Arancione: via Cesen, 1986. Verde: via italiana, 1954. Foto @ Altitudepakistan

Pare che i polacchi ce la faranno ad andare a tentare l’ultima grande sfida invernale sugli 8000: il K2.

L’ultimo scoglio, il più grande, ossia quello economico, sembra essere superato: settimana prossima i fondi del Ministero dello Sport dovrebbero arrivare. Totale: 1,2 milioni di Zloty polacchi, ossia circa 282 mila euro, secondo quanto riferisce wyborcza.pl. Data della partenza ancora da decidere. 

Svelato il mistero di chi accompagnerà Wielicki: Janusz Golab (direttore sportivo), Krzysztof Wranicz (medico), Dariusz Załuski (cineoperatore), Adam Bielecki, Artur Małek, Marek Chmielarski, Rafał Fronia Marcin Kaczkan e Piotr Tomala. Mancherà invece, secondo quanto riporta il giornalista Dominik Szczepanski, il più atteso, Denis Urubko, naturalizzato polacco, che pare abbia altri piani, non si sa bene se alpinistici i famigliari.

Invitati, ma non ancora confermati: Andrzej Bargiel, appena tornato dalla stagione estiva al K2, dove avrebbe dovuto tentare la prima con gli sci, e Casper Tekieli.

Le difficoltà, secondo quanto racconta Wielicki, saranno, come c’era da immaginare, il freddo ed il vento. Le temperature attese arriveranno fino a -50°, le raffiche potranno raggiungere i 180 km/h. L’attesa della finestra di bel tempo sarà decisiva.

Per quanto riguarda la via, la più papabile è la Kukuczka-Piotrowki del 1986, esplorata questa estate soprattutto da Andrzej Bargiel. C’è chi vocifera di una mezza idea di uscire in vetta dalla Magic Line, quindi tenendo la sinistra e non spostandosi a destra nel punto in cui la Kukuczka-Piotrowki si ricongiunge alla via italiana del ‘54. Di certo la normale, lungo lo Sperone degli Abruzzi, è esclusa per il rischio valanghe. In molti in passato avevano parlato della Cesen, anch’essa oggetto di intensa osservazione da parte della spedizione polacca estiva, ma sembra che non se ne stia più discutendo. Staremo a vedere, finché non si sarà davanti al K2 questo inverno a toccare con mano, sono tutte speculazioni.

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2 Comments

  1. Credo che Urubko sia uno dei pochi in grado di andare in vetta al K2 in inverno…senza di lui le possibilità di successo si riducono di molto, in ogni caso auguri ai Polacchi!

  2. La via di Kukuzka è forse una delle più pericolose e difficili sul versante sud del K2; mi sembra davvero fantascientifico pensare di riuscire da li.

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