• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, Rifugi ed Alberghi, Top News

Il Rifugio Franchetti chiude “per burocrazia” la stagione in anticipo

Rifugio Franchetti al tramonto. Foto @ Federico Masci Photography

“A causa di problemi tecnici sono costretto a chiudere il rifugio con grande anticipo, non era mai successo in 30 anni, scusate. Rimane aperto per il ricovero di emergenza il solo locale invernale, dove abbiamo provveduto a lasciare coperte e viveri di emergenza: fatene uso solo se necessario per favore. Se sarà possibile aprirò nei fine settimana, vi darò conferma come possibile. Un saluto, Luca Mazzoleni”.

Così scriveva il 3 settembre Luca Mazzoleni, gestore del Rifugio Franchetti, che a 2433 metri di altitudine accoglie gli alpinisti all’ombra del Corno Grande e del Corno Piccolo, sul Gran Sasso. La causa non è la fine stagione e nemmeno qualche altro fenomeno più o meno naturale, come è successo questa estate per diversi rifugi chiusi per “siccità”. No, questa volta il fenomeno è del tutto umano, anzi, ci viene da dire italiano. Infatti il rifugio Franchetti si trova costretto a chiudere a causa della burocrazia. 

A spiegare cosa è successo il quotidiano Messaggero con un articolo a firma di Stefano Ardito: secondo le nuove regole regionali sul turismo il rifugio necessita di una regolare licenza, ma l’iter burocratico si è trasformato, come troppo spesso accade, in un infinito labirinto. Due anni per stipulare un contratto tra CAI Roma, proprietario del Franchetti, ed amministrazione dei Beni civici; sei mesi fa, la richiesta di licenza al comune di Pietracamela, senza ancora risposta. (AGGIORNAMENTO) Nella tarda serata di ieri è arrivata anche la presa di posizione del Sindaco di Pietracamera, che su Facebook scrive: “Non c’è NESSUNA RICHIESTA di licenza di esercizio relativa al rifugio Franchetti in giacenza presso gli uffici del Comune di Pietracamela. Ad oggi non è stata depositata nessuna istanza in merito, è quindi clamorosamente infondata la notizia che mette in correlazione la chiusura del rifugio con una inadempienza dell’Amministrazione a guida del sottoscritto che anzi sta garantendo già il massimo impegno e disponibilità per risolvere l’annosa vicenda in collaborazione con il gestore della struttura”.

Intanto il gestore è costretto a chiudere, ma spiega su Facebook: “Non è al Sindaco di Pietracamela Michele Petraccia che dobbiamo dare la responsabilità di una situazione che si cerca di risolvere da oltre 30 anni. La responsabilità è una burocrazia complessa, esasperante e a volte incomprensibile. Se non si è regolarizzato prima il Franchetti la colpa è da condividere tra tutti: amministratori, tecnici, presidenti, gestori. Nessuno ha creato ostacoli, tutti ci abbiamo provato ma dopo decenni la situazione è ancora questa. Io credo che finalmente si troverà una soluzione, ne sono sicuro; è stato un bene che il problema sia venuto alla ribalta, di questo ringrazio anche Stefano Ardito. L’attuale giovane sindaco di Pietracamela si è ritrovato in mano una bomba con la miccia accesa decenni fa e che finora nessuno ha saputo disinnescare, le pratiche amministrative sono lente certo, ma non è questo sindaco il problema, anzi lui è la soluzione.
Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Pietracamela e CAI di Roma in questi giorni sono al lavoro perché finalmente anche il rifugio Franchetti abbia tutte le carte a posto, quindi dobbiamo essere positivi.

Ora il Franchetti è chiuso e questo fa male, ma è questione di poco: nei fine settimana di settembre sarò di nuovo su con chi vorrà aiutarmi perché non si può tener chiuso un rifugio d’alta montagna, non il Franchetti! Buona montagna a tutti. Luca Mazzoleni”. 

Speriamo bene, per il Rifugio Franchetti, per il Gran Sasso, per tutto l’Appennino e per la montagna. 

Articolo precedenteArticolo successivo

1 Comment

  1. La burocrazia la fanno le persone e le persone hanno nome e cognome…non facciamo politically correct….gli incapaci se ne devono andare….altrimenti i problemi non si risolvono o si risolvono con tempi biblici….l’abruzzo (ci sono andato per 25 anni) è una delle regioni più belle d’Europa ma è amministrata da cani!!!! Non c’è cultura amministrativa….tutto arriva con ritardo tutto è arretrato…….mi piange il cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *