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Alpinismo

Russell Brice: intervista al re delle commerciali


Russell Brice (Photo Sara Sottocornola)
Russell Brice (Photo Sara Sottocornola)

KATHMANDU, Nepal — “Non vedo molta ambizione nei giovani. Mi piacerebbe vederli andare su altre montagne, non solo all’Everest. Venire qui, certo, dà enfasi, ma è là che possono imparare davvero l’alpinismo”. E’ così che Russell Brice, magnate delle spedizioni commerciali, fotografa l’alpinismo odierno. Ce ne ha parlato nella lussuosa tenda, arredata con pelle di leopardo, che sorgeva al centro del suo campo base ai piedi dell’Everest. Lì ci ha svelato i segreti delle sue spedizioni, per le quali ogni cliente paga la bellezza di 37mila euro, ricevendo in cambio ha comfort, alta qualità e sicurezza. Ecco l’esclusiva videointervista di Montagna.tv.

 

Brice è una figura dominante dell’alpinismo moderno. Dominante e spesso contestata, ma sicuramente di successo. Nato in Nuova Zelanda nel 1952, è lo storico fondatore della Himex, Himalayan Experience, una delle più importanti agenzie di spedizioni commerciali del mondo, che ogni anno porta decine di clienti all’Everest e al Manaslu. Le sue spedizioni sono state seguite anche da Discovery Channel, ma nel mondo dell’alpinismo, quello degli idealisti, dei puri e dello stile alpino, le commerciali continuano ad essere guardate con una certa diffidenza.”Sono critiche ingiuste – controbatte Brice -. La maggior parte di questi clienti viene con noi solo perché non ha tempo di organizzarsene una personalmente. E in generale sono abbastanza preparati, spesso più di tanti alpinisti che vengono qui per conto loro. A volte capita che ci siano persone un po’ inesperte, è vero, ma in questo caso non fanno la cima. Noi verifichiamo sempre quali siano le loro reali capacità”.Brice ha l’aria di uno che sa bene quello che fa. Parla dei rischi del mestiere, inevitabili in alta quota, e degli incidenti che si è trovato ad affrontare come la morte di uno sherpa o quella di Marco Siffredi con lo snowboard sul Norton Couloir dell’Everest. Spiega i mezzi con i quali cerca di garantire la massima sicurezza ai suoi clienti.

Ma c’è molto di più, in questo personaggio. Brice, prima di essere un “businessman”, è stato un grande alpinista. Pochi lo sanno, ma ha salito Cho Oyu in solitaria e senza ossigeno siglando un record di velocità, ha aperto la ovest dell’Himal Chuli e ha toccato due volte la vetta dell’Everest. Sua è la prima salita dei celebri Pinnacleas sulla spalla nordest dell’Everest, insieme a Harry Taylor, e sua è la terza assoluta dell’Ama dablam sulla cresta Nord.

E’ ricordando queste spedizioni che oggi riflette sull’alpinismo dei giovani, esprimendo un po’ di amarezza vedendoli anelare soltanto all’Everest e non all’alpinismo d’esplorazione. Frasi che, dette da lui, sembreranno strane a molti. Ma quest’uomo sembra fatto per sorprendere. Non vogliamo anticiparvi altro, guardate la videointervista, girata lo scorso maggio ai piedi dell’Everest, con le immagini e la partecipazione di Silvio “Gnaro” Mondinelli.


Sara Sottocornola

Links: http://www.himex.com

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