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Arrampicata sportiva, Primo Piano

Arco Rock Legends: l’arrampicata è femminile

È dal 2006 che Arco Rock Legends incorona i più influenti protagonisti dell’arrampicata sportiva, ed è arrivato il momento anche di svelare e celebrare i vincitori di questa dodicesima edizione.

I riconoscimenti degli “Oscar” della montagna sono stati presentati da Kay Rush, giornalista, DJ e amica di lunga data di Arco del Garda Trentino che ha incoronato i più meritevoli.

A salire per primo sul palco, il dottor Michael Kosterlitzvincitore del Dryarn Climbing Ambassador Award. Una storia di amore puro sia per la fisica che per l’arrampicata l’ha portato già dagli anni ’70 al raggiungimento di risultati che sono rimasti nella storia del mondo vertical, sia per il boulder che per le pareti, come anche in montagna. È la prova vivente che anche se sport e fisica possono sembrare mondi diversi, impicano allo stesso modo una costante ricerca per trovare la formula giusta per il successo – proprio quello che tutti hanno bisogno per diventare una leggenda.

Ad accompagnare i suoi video, un’emozionante colonna sonora live realizzata dalla band formata da Giorgio Gobbo, Graziano Colella, Sergio Marchesini della Bottega Baltazar che per la prima volta si sono esibiti insieme a Debora Petrina, artista poliedrica apprezzata anche all’estero.

L’americana Margo Hayes ha vinto il Wild Country Rock Award, grazie alla forza, la costanza, l’impegno e anche alla felicità che riesce sempre a esprimere attraverso la sua arrampicata, e grazie anche all’incredibile risultato come prima donna nel mondo a chiudere una via di 9A+, “La Rambla” a Siurana (Spagna) – traguardo che l’ha resa ufficialmente parte integrante della storia di questo sport.

Janja Garnbret si è invece portata a casa il La Sportiva Competition Award, come esempio tra i giovani arrampicatori che si stanno preparando per competere alle Olimpiadi e che impersonano il futuro, sempre più veloci, sempre più in alto, sempre più forti.

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