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Cronaca, Primo Piano

I ghiacciai restituiscono tre corpi sul Monte Bianco e una bomba sulla Marmolada

Sono stati avvistati dall’alto da un escursionista francese tre cadaveri sul ghiacciaio del Miage, sul Monte Bianco. Il soccorso alpino della Guardia di Finanza ha cercato di recuperarli ieri, ma le operazioni sono state rallentate dal tempo instabile. Lo si farà oggi.

Secondo le prime ipotesi si tratterebbe di una cordata scomparsa nella seconda metà degli anni ’90. L’unico indizio è una carta di identità tedesca rilasciata nel 1995, sgualcita e difficilmente leggibile. Era all’interno del portafogli, consegnato in serata ai finanzieri del Soccorso alpino di Entreves (Sagf) che hanno immediatamente allertato le autorità consolari e stanno consultando l’archivio storico riguardante i dispersi. I militari hanno potuto anche visionare alcune foto scattate dall’uomo che oggi si è imbattuto nel macabro ritrovamento durante un’escursione nella Val Veny, sopra Courmayeur. 
Prima dell’identificazione sarà necessario recuperare i corpi, in avanzato stato di decomposizione. La complessa operazione, che sarà condotta dall’elicottero del Sagf e dai vigili del fuoco di Aosta.

“Con il caldo e il conseguente scioglimento dei ghiacciai aumenta la frequenza di questi ritrovamenti”, spiega il maresciallo Delfino Viglione, comandante della stazione Sagf di Entreves. E’ stato lo stesso finanziere ad occuparsi, una decina di giorni fa, di un altro analogo rinvenimento sul ghiacciaio della Brenva: resti di un alpinista, la cui scomparsa è stata fatta risalire agli anni ottanta, in base all’esame dell’attrezzatura.

Lo scioglimento dei ghiacciai continua a restituire persone e oggetti anche sulla Marmolada dove è affiorato dal ghiacciaio un ordigno inesploso risalente alla Grande Guerra. L’opera di bonifica della zona è stata affidata al secondo reggimento genio guastatori alpini che ha provveduto a disinnescare il proiettile d’artiglieria, da 210 mm, per poi trasportarlo a valle per la successiva neutralizzazione.  

 

 

 

Foto @Il Dolomiti

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2 Comments

  1. La pace eterna ..in una tomba sublime, turbata dal cambiamento climatico.Finiranno nelle fosse comuni..o un buche anonime se non riconosciuti.O magari i parenti saranno scomparsi.

  2. Sempre di Buzzati Dino: “Zapparoli” e “Notte d’inverno a Philadelphia”.A chi interessa la ricerca sul web o in biblioteca-entrambi in “Le montagne di vetro”-Vivalda, se lo trovate.

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