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Primo Piano, Sicurezza in montagna

Preparare l’escursione: i consigli del soccorso alpino

Siamo in piena estate e sono tante le persone che si stanno dirigendo in montagna per trascorrere le ferie o anche solo qualche ora al fresco.

Sapere come preparare le proprie escursioni è importante, perché consente di conoscere come prevenire ed affrontare molti imprevisti, che possono incidere sulla sicurezza.

Vediamo assieme i consigli del Soccorso Alpino dell’Umbria (SASU).

In considerazione delle alte temperature presenti in questi giorni in gran parte d’Italia e di eventi meteorologici estremi in alcune località, si raccomanda di non sottovalutare le problematiche che si potrebbero incontrare durante le escursioni.

Scegli escursioni e salite commisurate alla tua preparazione tecnica e alla tua condizione psico-fisica; non sopravvalutare mai le tue capacità e considera sempre i tuoi limiti. Prepara l’escursione, studia il percorso con carte topografiche e guide, assumi informazioni da previsioni meteo. In caso d’Incertezza, affidati a un esperto del Cai, a una Guida alpina o Accompagnatore di Media Montagna o a una Guida Escursionistca.

Meglio essere in compagnia per contare sull’aiuto reciproco in caso di difficoltà. Verifica costantemente le condizioni del percorso; in caso d’imprevisti (difficoltà elevate, pericoli ambientali, maltempo e altro) ricordati che una rinuncia non è mai disonorevole.

Controlla lo zaino; un ricambio completo asciutto, cibo e soprattutto delle bevande, un piccolo kit di pronto soccorso, una pila frontale non devono mancare. Vestiti in modo appropriato con particolare attenzione alle calzature; sempre utile, anche nella bella stagione e a bassa quota, una giacca anti pioggia/vento e capi con elevata termicità. Solare e repellente insetti. Attrezzati adeguatamente in relazione all’attività programmata, al percorso, alla quota e alla stagione.

Cosa avere a portata di mano per le piccole emergenze che possono capitare, come contusioni, piccole ferite o altro? Ognuno si conosce e sa se è sensibile alle vesciche o al mal di testa o se ha patologie particolari (diabete o ipertensione o allergie, per esempio) per cui dovrebbe avere con sé, anche in piccole escursioni, i farmaci personali. Utile il paracetamolo da sciogliere in bocca in caso di febbre o dolori, cerotto, tipo chirurgico, in rotolino, per vesciche (da mettere prima!) e altre necessità anche non mediche, garze, bende normali o autoaderenti, disinfettante o fazzolettini disinfettanti in buste, steri-strip o simili per piccoli tagli e, se volete, una pomata per piccole distorsioni o contusioni. Guanti di protezione in nitrile antiallergici (come quelli che si usano in ospedale). Non deve mancare un telo termico, borraccia/borraccia termica e una razione di cibo calorico e facilmente assimilabile per ogni emergenza (per esempio sfinimento tuo o del compagno). In commercio esistono anche lamine in alluminio ricoperto da materiale morbido (sam-splint o roll-splint) di varie misure, in rotolo o ripiegate, che sono modellabili e utili per fare un’iniziale immobilizzazione del polso, caviglia, braccio, in attesa dei soccorsi, quando necessari. Per trekking di più giorni in posti remoti, conviene informarsi sui problemi del luogo in cui andate per eventuali vaccinazioni contro malattie tropicali, diarrea/dissenteria etc. e organizzarsi di conseguenza.

Lascia detto ai famigliari l’itinerario e la meta, non variarla se non per necessità e avvisa al rientro.

Se ti trovi in difficoltà, non farti prendere dal panico: mettiti in posizione di sicurezza e attendi i soccorsi. Non affidarti mai unicamente a strumenti tecnologici (smartphone, gps, ecc.), sicuramente utili, ma non in grado di proteggerti in assoluto dai guai e: usa sempre la testa!

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