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Cronaca, Primo Piano

Scout: tanti gli interventi del CNSAS. “Preparazione e conoscenza sono la base della sicurezza”

11 gli scout, tutti dai 28 ai 16 anni, soccorsi la scorsa notte dalle squadre miste di Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), Guardia di Finanza (Sagf) e Carabinieri Forestali lungo il sentiero che va da Pescasseroli a Opi. Il gruppo aveva perso le tracce finendo in un ginepraio. Spossati per la stanchezza e molto assettati perché privi di riserve d’acqua, hanno allertato i Soccorsi condividendo la loro posizione Gps su Whatsapp. 

 Nella medesima notte, questa volta a Pierosara di Genga, Ancona, un altro intervento del CNSAS per soccorrere un gruppo di giovani scout composto da 30 minorenni e sette adulti accompagnatori. Una ragazza, esausta, non riusciva più ad andare avanti e così è scattato l’allarme.

Stessa nottata e copione in Valchiavenna, dove i tecnici della Stazione di Chiavenna sono stati impegnati in un intervento per soccorrere sempre un gruppo scout, composto da 17 ragazzi, che stava percorrendo una bocchetta che collega la Val Codera alla Val Bregaglia, al confine con la Svizzera, a 2400 metri di quota. Nei pressi del passo della Teggiola, in una zona caratterizzata dalla presenza di grossi massi e impervia, si sono ritrovati al buio in un canale ripido e instabile. Alcuni di loro erano molto stanchi e smarriti ed una ragazza aveva un problema a una caviglia. Non riuscendo più a proseguire hanno chiesto aiuto. La Centrale ha inviato le squadre della Stazione di Chiavenna – VII Delegazione del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico).

D’estate – scrive il Soccorso Alpino – i ragazzi di gruppi scout che frequentano ambienti di alta e media montagna sono numerosi e la loro presenza da sempre è un valore per i territori alpini. A volte però si ritrovano in situazioni critiche che possono avere conseguenze drammatiche, perché non conoscono abbastanza le zone in cui si trovano o perché l’equipaggiamento non è sufficientemente adeguato. Certi percorsi, soprattutto in quota, richiedono una preparazione tecnica e un allenamento che solo gli esperti possono avere. Il Soccorso alpino da tempo porta avanti un impegno costante per la prevenzione del rischio a più livelli. In montagna preparazione e conoscenza sono il fondamento della sicurezza, in modo particolare per i più giovani”.

 

Foto @ CNSAS

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