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Alpinismo, Primo Piano

Parla Katie Bono, la donna del Denali

21 ore, andata e ritorno sulla montagna più alta del Nord America, la donna dei record del Denali, l’alpinista ventinovenne americana Katie Bono, ha raccontato la sua impresa alla rivista Climbing. È stata infatti la prima donna a fare un record di velocità sul Denali percorrendo la West Buttress Route, che parte dal campo base Kahiltna a 2000 metri, ed è definita la via normale al Denali.

La montagna non è stata galante, e ha fatto scalare Katie in una bufera di neve, con temperature davvero proibitive e venticinque centimetri di neve fresca. Una serie di fattori sfavorevoli che le hanno causato problemi di disidratazione e  un principio di congelamento al naso. Infatti, arrivata sulla cresta che porta alla cima, a circa mezz’ora dalla cima, Katie ha avuto seri problemi con il naso ma ha deciso di tenere duro e andare avanti, ha raccontato: “Ho ricoperto la mia faccia con del nastro isolante in modo da coprire il naso dal vento. Alla fine il mio naso sta bene e sta guarendo”. 

Il Denali

Per quanto riguarda cibo e acqua Katie ha dichiarato: “Non ho organizzato bene il cibo e l’acqua dal momento che ho abbandonato l’acqua a 4800 metri. Poi ne ho presa un po’ da un amico ma non era abbastanza. Alla fine sono andata avanti per circa 10 ore con mezzo litro di acqua. A 6000 metri ho toccato il fondo perché ero disidratata e in oltre non avevo portato abbastanza cibo. Avrei potuto organizzarmi meglio”.

Katie Bono è stata la prima donna a salire il Denali in tempi così brevi. Ricordiamo che il record maschile di salita e discesa al Denali è detenuto da Kilian Jornet con 11 ore e 48 minuti. La Bono ha spiegato: “Penso che l’impresa importante di una donna possa influenzare il modo in cui la comunità alpinistica vede le donne nell’alpinismo. Sento molto la responsabilità di essere una climber perché so che le mie azioni possono essere prese d’esempio da altre donne che praticano l’alpinismo. È solo un riflesso del fatto che ci sono così poche donne alpiniste”.

 

Foto in alto @ Visual Adevetures

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