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Everest, il 29 maggio 1953 Edmund Hillary e Tenzing Norgay sono in vetta

Era il 29 maggio del 1953, 64 anni fa, quando il neozelandese Edmund Hillary e lo sherpa Tenzing Norgay raggiungono la vetta dell’Everest. Era la prima volta che il punto più alto del mondo veniva calpestato. Un’impresa rimasta nella storia, non solo alpinistica, perché in molti avevano guardato quell’immensa montagna con desiderio, ma anche timore. Al tempo era alta 8.840 m, oggi sappiamo essere di 8.848 m grazie alle ultime misurazioni del 2004 a cura dell’organizzazione italiana EvK2Cnr. Il più noto, e discusso, tentativo precedente è di certo quello di George Mallory ed Andrew Irvine, che arrivarono vicini alla vetta nel 1924, ma non tornarono vivi da lassù.

Edmund Hillary e Tenzing Norgay Sherpa raggiunsero la cima, utilizzando ossigeno supplementare, dal versante nepalese essendo quello tibetano chiuso per ragioni politiche da anni. Salirono dalla cresta sud-est, passarono Colle Sud e prima della cima superarono l’ultimo grande ostacolo, quello che divenne uno dei “gradini” più famosi (ed ora discussi) al mondo: l’Hillary Step. Ad oggi, questa è la via normale di ascesa all’Everest.

I due rimasero in vetta 15 minuti. Hillary pose nella neve una croce mentre Tenzing lasciò biscotti e cioccolato per ringraziare gli dei.

L’impresa fu dedicata ad Elisabetta II d’Inghilterra, diventata regina solo un anno prima. La spedizione, infatti, era organizzata dall’inglese John Hunt, per la Royal Geographical Society-Alpine Club.

La prima ascensione dell’Everest senza ossigeno spetta invece a Reinhold Messner e Peter Habeler, nel 1978. Una storia che vi abbiamo già raccontato qui

 

(Foto in alto @ Jamling Tenzing Norgay)

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1 Comment

  1. Non per essere pedante, ma l’incoronazione della Regina Elisabetta II avvenne lo stesso anno della salita all’Everest (1953) e non si sa con certezza quale sia stato l’esito della salita di Mallory e Irvine (il testo sopra riportato sembra dare per assodato che non ranggiunsero la cima).

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