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Cronaca nera, Primo Piano

Un alpinista sudcoreano muore soffocato dopo una caduta sul Monte Bianco

di Denis Falconieri

CHAMONIX — Un ragazzo sudcoreano di 26 anni stava salendo con un compatriota sulla vetta del Monte Bianco, quando, dopo essere caduto in un crepaccio, è morto soffocato dalla corda alla quale era legato. L’incidente è accaduto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 maggio, nei pressi del Dôme du Goûter sulla via normale francese, a circa 4.200 metri di quota.  

Secondo gli uomini del soccorso di Chamonix, il ragazzo è morto a causa della compressione della corda attorno al busto: “La tensione della corda attorno al torace gli ha schiacciato le costole, uccidendolo. Il ragazzo non portava l’imbrago – hanno precisato gli uomini del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix, sottolineando il grave errore di sicurezza.

I soccorsi, allertati dal compagno di cordata, hanno tentato invano di rianimare la vittima. I due alpinisti erano partiti al mattino dal rifugio Tête Rousse, a 3.200 metri di altitudine. 

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