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Simone Moro tra le braccia del Kangchenjunga

Secondo report da Simone Moro e Tamara Lunger, che hanno trascorso i primi due giorni in quota, arrivando fino a campo 2, a 6300 metri. Ora sono rientrati per riposarsi, nonostante  il “casino” delle 80 persone al momento presenti al base . 

Intanto Tamara scalpita per terminare l’acclimamento e fuggire dalla piccola cittadella del Kang scappando nella solitudine della montagna con Simone. 

 

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4 Comments

  1. Usano gli elicotteri alla bisogna ma son infastiditi da 80 alpinisti, rompono il ” prana dell’ Himalaya ” con le loro voci i loro motori ma cercano la solitudine .
    Raga siete tali e quali agli altri punto a capo, vi disegnano o vi disegnate come foste diversi invece siete come gli altri che son li a tentar la cima .

    1. Sarebbe interessante capire le motivazioni dell astio nei confronti di Moro da parte dei fenomeni leoni da tastiera …

  2. Senza parole. Prima un professionista dell’alpinismo come lui dovrebbe essere sale a 5500 in elicottero al cb e sta male, poi non è capace a fissare una tenda e vola via, adesso infastidito , be cercherà una cordata per attaccarsi dietro e farsi portare in vetta.
    Nulla di nuovo

  3. @ Paolo , leoni da tastiera ? certo è il novo modo di etichettare chi scrive pane al pane vino al vino , astio? Se a te piace lo stile Moro nessun problema ,ma lascia che qualcuno la pensi anche in modo diverso ,o no? Ti aggiungo che nel mondo dell’alpinismo girano molti soldi e a me chi usa la montagna per far grano non piace . Se a te non sta bene il mio pensiero non mi può fregar di meno .

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