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Alpinismo

K2: dietrofront a 350 m dalla cima

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ISLAMABAD, Pakistan — Tre giorni di scalata lungo la via Cesen. Il cammino intralciato dalla neve e dalla scarsa visibilità. Il pericolo valanghe, nella parte sommitale, aggirato percorrendo una variante. Purtroppo, però, gli sforzi sono stati vani: l’ora tarda ha costretto Gerlinde Kaltenbrunner e il compagno David Gottlieb a fare dietrofront, quando ormai si trovavano a soli 350 metri dalla cima del K2.

"Mi hanno contattato via radio alle 14.15 – racconta Ralf Dujmovits, marito della Kaltenbrunner, che presidiava il campo base -. Era già tardi e i difficili passaggi di roccia sulla variante avrebbero richiesto altro tempo. Così Gerlinde e David sono tornati indietro: sarebbe stato troppo rischioso tentare la cima così tardi. E’ un peccato, perchè il tempo era perfetto. Ma era l’unica decisione sensata da prendere".

La Kaltenbrunner era partita dal campo base alcuni giorni fa con Gottlieb e l’americano Fabrizio Zangrilli. Dopo un giorno di stop a campo 2 a causa del maltempo, i tre hanno proseguito la salita nonostante il vento forte, installando tutte le corde fisse fino a campo 3, situato a circa 7.250 metri di quota. Il giorno dopo sono saliti altri seicento metri, fino alla Spalla, dove hanno bivaccato prima tentare la cima, ieri notte.
 
Alle 2.30 del mattino la Kaltenbrunner e Gottlieb hanno lasciato la tendina. Zangrilli, stanco, è invece tornato al base per non ritardare la salita dei compagni che, in alto, hanno trovato la via in condizioni terribili e sono stati costretti a provare una variante a sinistra del Collo di bottiglia, impraticabile per il pericolo valanghe.

"Non è stato facile trovare la via su pendii di misto da 50 e 70 gradi – racconta Dujmovits -. La montagna era carica di neve e loro forse un po’ stanchi per il gran lavoro fatto nell’attrezzare la via".

La Kaltenbrunner e Gottlieb sono gli alpinisti che si sono avvicinati di più alla cima. Gli altri sono tornati indietro prima a causa del pericolo valanghe: gli austriaci di Gerfried Goetschl hanno detto di aver fatto dietrofront prima del Traverso, a circa 8.300 metri, mentre tutti gli altri alpinisti saliti dallo sperone Abruzzi (Egocheaga, Martin Ramos, Louis Rousseau, e Christian Stangl) sono rientrati sotto la Spalla, a circa 7800 metri.  

Tutti quanti, insomma, in queste ore stanno rientrando al campo base dove nei giorni scorsi erano rimasti solo i team asiatici provenienti da Russia, Kazakhstan, Giappone e Cina, decisi ad attendere una finestra di bel tempo migliore. Secondo quanto riferito dagli austriaci, ce ne dovrebbe essere una proprio tra qualche giorno. Nelle prossime ore sapremo chi deciderà di tentare di nuovo.

Intanto, la coreana Oh Eun Sun ha raggiunto il campo base del GI, dopo alcuni giorni passati a Skardu. Anche lei, come la Kaltenbrunner, cerca il 13esimo ottomila.


Sara Sottocornola 
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