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Simone Moro: “Ci ho quasi lasciato la pelle”

Inizio movimentato per la spedizione al Kanchenjunga di Simone Moro e Tamara Lungher, soprattutto per l’alpinista bergamasco.

Moro ha infatti avuto problemi sia per la quota, a causa del fatto che ha raggiunto il campo base in elicottero passando dai 1200 m di Kathmandu ai 5500 m del campo base, sia per il forte vento che ha distrutto le tende delle altre spedizioni, ma ha anche fatto volare via quella di Simone mentre l’alpinista era dentro. Nessuna conseguenza, grazie al materassino che ha attenuato l’impatto sulle rocce della morena sottostante. 

Nel frattempo Tamara ed il gruppo hanno posizionato le corde fisse fino a campo 1, portandone su altri 1400 metri. 

 

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43 Comments

  1. A me sembra che alcuni alpinisti si esaltino a dire di aver rischiato la vita……ogni volta sembra quasi che sia un vanto. Boh. E poi tutti a conferirgli medaglie al valore x essere sopravissuto…..boh. Mi sembra un po’ assurdo.

  2. Questa ricerca di alzare sempre più l’asticella mi lascia un po’ così. ..però è anche vero che noi nn capiamo tutte le motivazioni che ci sono dietro. Discorso lungo e difficile.

  3. Ma su questo sito non venne criticato a morte Txikon perché era arrivato al base per l’Everest in invernale in elicottero? E questo signore? Va e viene in elicottero come vuole… Davvero ridicolo, ma la pubblicità e gli sponsor sono diventati gli dei anche nell’alpinismo. E un dio non si critica… Povero Moro… Povero…

  4. Che si alzi l’asticella puo’ essere anche normale, ma se vedo servizi sul tg e articoli sui quotidiani perché il vento ti ha portato via la tenda e tu ti sei salvato grazie al materassino e ti senti un supereroe……….mi sembra tutto un po’ ridicolo e patetico.

  5. Ridicolo. Ridicolo. Al campo base, non in un campo avanzato o su una via impervia, la tenda viene sbattuta contro le rocce, dopo che ha raggiunto il campo base in elicottero! Ma vi rendete conto?Vada in Patagonia a sentire il vento, dove scalano con lo stesso vento pareti verticali dove lui non ha mai osato, vada in montagna senza elicottero con accessi di giorni – vanno a piedi senza satellitare in zone sconosciute e perfino in kayak nell’oceano e lui va in elicottero, vada con quelli forti in stile alpino senza corde fisse come già facevano in Himalaya quando lui non camminava, e allora accetteremo disegni e anche canzoni e applaudiremo senza esitazioni. Tutto questo è ridicolo e per la cultura dell’alpinismo anche vergognoso. Anche se della cultura dell’alpinismo importa a pochi anzi a pochi importa la cultura solo frottole patinate

    1. Dacci un cenno del tuo curriculum alpinistico così vediamo come pesare le tue profonde sentenze su uno che ha scalato quattro ottomila in invernale…

      1. Colton Mc Intyre in 6 ore, Nord Eiger in giornata e Il Pesce in 26 ore sbagliato un tiro. Franco argentina in Patagonia. In quota camminate al freddo fino a 7000 come altri le fanno più in alto ma camminate sono. Scalato con Ermanno. Niente di speciale tranne l’ultima cosa, ma abbastanza per capire i buffoni

      1. Lo sai vero cosa hanno fatto l’Ermanno, Gilardi, Sarchi, Ferrari, Della Bordella in Patagonia? No dico la supercanaleta. per favore

    1. sarebbe anche bello che il soggetto la finisse con le sue news da prima donna e cominciasse a fare qualcosa almeno da inserire tra i papabili piolet d’or

    2. Dal divano commentiamo anche Bullock, Honnold, Huber e anche qualche italiano e in maniera ben diversa. Chiediti perchè. Non è che ne capiamo di alpinismo e ci andiamo pure, in montagna? Magari non in elicottero? Fatti venire qualche dubbio. Anzi no lascia stare

  6. Anche sta storia che non si puo’ commentare se non si e’ alpinisti…..ma basta. E perché non si potrebbe? Quindi si puo’ x esempio criticare Lance Armstrong solo se si fanno almeno 10.000 km all’anno in bici? Che palle, uno avra’ ben il diritto di far presente che sembra un po’ esagerato il fatto di finire sui tg xche’ ti e’ volata via la tenda e quasi sei morto e ti sei salvato grazie al materassino. E uno lo puo’ dire anche dal divano, secondo me.

      1. In tal caso ti consiglio moto.it , vedrai che anche li non ti sentirai solo, farisei nascosti dietro ogni avatar. per quanto riguarda Vanzina, dispiace, non lo conosco. Ironie a parte, certi commenti, certe posizioni, sono sintomo di regressione irreffrenabile. tu ne fai parte. buon proseguimento

  7. a vedere i commenti sopra, la maggior parte delle persone sarebbe stata contenta se la faccenda fosse finita in altro modo….. che piccoli…. se ve sta sui coglioni ignoratelo (magari lo seguite anche sui social???)

    1. no, è solo che mi fa ridere come si approccia col pubblico al quale tiene chiaramente per ragioni di quattrini alias sponsor
      Altri invece fanno cose di cui vieni a sapere magari dopo un anno e senza pubblico ne sponsor

    2. Io seguo sui social Caldwell, Ozturk, Honnold, Huber, Bullock, Urubko, Della Bordella, i Ragni, Salvaterra, Karo, Steck, Jasper e molti altri. No, i buffoni non ci sono

  8. La grandezza di Simone e tamy nn si discute. Lasciamo stare simpatie e antipatie. Soggettive. Io il cappello me lo tolgo sempre difronte a campioni così.

  9. Simone Moro, un grande nel suo campo. Quanta antipatia
    in patria e quanto apprezzamento fra gli alpinisti esteri.
    Se la frase e’ sua magari gli e’ scappata senza riflettere che
    personalita’ molto conosciute sono sempre sotto processo
    e ogni loro parola puo’ essere usata contro essi stessi.
    Elicottero, per chi non conosce l’ambiente: al Kathmandu
    ‘Domestic Airport’ si va alle 6-7 del mattino e si attende
    per ore sperando che il volo per Suketar/Taplejung
    (riaperto dopo ampliamento della pista da circa 6 mesi)
    abbia luogo, per lo piu’ una volta la settimana. Oppure si
    vola a Badhrapur o Biratnagar sperando di poter volare
    da li a Suketar lo stesso giorno. Altrimenti ci vogliono
    6-8 ore di jeep per arrivare a Taplejung. Perdita di tempo:
    uno e spesso due giorni. Da Taplejung al BC altri 5-6
    giorni per chi e’ allenatissimo, magari con tenda e viveri
    da portarsi dietro, dato che non ci sono dappertutto lodges
    per mangiare e dormire. Perdita di tempo: 7-8 giorni.
    E’ quindi ragionevolissimo, per chi ne ha la possibilita’,
    di volare direttamente da KTM al BC senza sprecare tempo
    ed energie che serviranno per l’ascensione. Penso inoltre
    che abbia approfittato dell’occasione per pilotare lui
    stesso, dato che e’ il suo secondo mestiere.

    1. Apprezzamento fra gli alpinisti stranieri? Nemmeno è stato inserito nelle salite significative del 2016. Sei abbonato alle riviste straniere? Desnivel, climbing, Alpinist? Io sì. Va a vedere i numeri del 2016. E anche quelli precedenti. E apri gli occhi

  10. E’ diventata una sua moda quella di dire che non darà informazioni sulla spedizione e poi, quando nessuno parla più di lui, uscire con queste notizie per attirare l’attenzione. Si sente perso senza il pubblico che lo applaude. Ha paura che i forti alpinisti (Bermasse, Steck & co) gli rubino la scena. Come ha detto al Film Festival, lui è bravo e paziente a restare mesi al campo base aspettando l’occasione per la vetta ma alpinisticamente non sarebbe all’altezza di imprese fatte anche da persone meno blasonate. Però dalla sua parte ha una dialettica e una capacità di farsi seguire che pochi altri riescono a gestire. Se non si è capito a me il personaggio non piace, poi nulla da dire sui suoi record che resteranno impressi nella storia dell’alpinismo. Però questo voler sempre apparire ed essere al centro dell’attenzione a me non va proprio giù.

  11. Proprio su ‘Desnivel’ si leggeva un mese fa di un probabile
    accordo tra Txikon e Moro per una invernale all’ Everest.
    Se Alex vuole Simone come partner significa parecchio.
    Che ci farebbe Simone in Patagonia invece che in
    Himalaya / Karakorum ? Son due mondi ben diversi: in
    Patagonia (ci son stato diverse volte) si scala roccia e
    ghiaccio, ma non certo con Olympus Mons ai piedi e col
    piumino integrale. Intensita’ dei venti e capriole del tempo
    sono paragonabili, ma la differenza sono 5000m piu’ su,
    60-70% in meno di ossigeno, 20-30 C di freddo in piu’ e
    metri di neve fresca in pochi giorni. Ci vogliono qualita’,
    equipaggiamento, nutrizione, strategie diverse. Rocciatori
    e Sky Runner, finche’ giovani e leggeri, fanno oggi cose
    inimmaginabili. poi si cimentano con qualche 8000 e per
    lo piu’ devono rinunciarere, ben pochi riescono.

    1. guarda che sugli 8000 che poi per gli anglosassoni non significa nulla e quindi parliamo di sopra i 7500 metri di vie con la V maiuscola dove si scala su misto e roccia ne hanno fatte e anche tante, non ci sono solo e camminate. E Anthamatten e Steck non ti dicono nulla? quelli che fanno alpinismo ad alto livello non camminano, scalano. E gli sloveni? il basco e l’italico non hanno mai fatto altro che camminate al freddo. faticose questo sì. molto faticose. Ma l’alpinismo dei Grandi da 20 anni è ben altro. E quando i camminatori hanno assaggiato la Patagonia più della supercanaleta non hanno mai fatto.

  12. Ma quante critiche per l’uso dell’elicottero, non sarà, così per caso, che l’elicottero sia quello suo che ha portato in Nepal e sta testando per poi effettuare i soccorsi in alta quota?

  13. Mainfatti. Anche chi testa la bicicletta elettrica partecipa al tour de france in un paio di cronometro e mica gli si dice niente. fa del bene agli anziani che la potranno usare dopo.

    1. Ma secondo te, è attinente questa risposta? Capisco la tua antipatia e mancanza di stima, ma un minimo di oggettività andrebbe comunque mantenuta. Spammare ovunque commenti da detrattore è utile? Non so, anche io non ho simpatia per alcuni alpinisti, uno in modo particolare ma lo rispetto comunque come atleta e non vado a riempire ogni articolo di commenti negativi. Semplicemente non lo seguo, augurandogli comunque il meglio per la sua carriera perchè magari, nel giudicarlo non bene, a sbagliarmi sono io.
      Ciao brontolone! 🙂

      1. Guarda che a me SImone Moro è simpatico, pure molto. E’ uno dei pochi alpinisti che non mi annoia insieme a nardi della bordella barmasse. Ma se uno usa l’elicottero e poi dice che fa grande alpinismo mi può anche far ridere come benigni e interessare come bob dylan ma dico forte e chiaro che sta facendo una vaccata. E non è certo la prima

        1. Vabbè dai, sono pareri…il mio pensiero è quello di cercare di comprendere magari anche il motivo dell’uso dell’elicottero che forse non è dovuto a una sorta di pigrizia o comodità ma al fatto che sta portando avanti un progetto elicotteristico importante in Nepal. L’impresa alpinistica personalmente la seguo dal campo base in poi e se vogliamo, l’uso dell’elicottero non è un plus quanto piuttosto un minus proprio per l’acclimatamento necessario per poter salire un 8000 in stile alpino e senza ossigeno. Ma stiamo parlando di grandi alpinisti e grandi sportivi e francamente mi sento l’ultima persona al mondo nel poter dare giudizi perentori come il dire che fanno una vaccata.
          Così come, per mia inclinazione, non amo le classifiche sulle performance. Probabilmente sono rimasta un pò indietro nel tempo e vedo l’alpinismo nel modo più romantico e di esplorazione dei limiti personali piuttosto che uno sport competitivo.

          1. Amico Afra adoro le tue ultime tre righe e allora ti dico che lo stile di bravi alpinisti è tutto tranne che romantico e ti invito a scoprire l’Ermanno, l’Elio, i Ragni degli ultimi anni, Gietl. Sono i più bravi perchè fanno le cose più difficili ma soprattutto sono i più puliti e romantici. e leggi cosa ha fatto Marek Raganowicz confronta il suo stile con certi comunicati e certi approcci

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