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Alpinismo

Orlandi e Larcher verso il K7

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Updated TRENTO — Obiettivo K7. La cordata formata da Elio Orlandi, Fabio Leoni e Rolando Larcher si ricongiunge, a un anno e mezzo dalla splendida salita sulle Torri del Paine, per un nuovo, ambizioso obiettivo. Una via nuova su un pilastro dell’affascinante massiccio del Karakorum, su cui negli ultimi anni si sono cimentati alcuni dei più grandi nomi dell’alpinismo mondiale. Con loro, il trentino Michele Cagol.

Orlandi e compagni sono partiti dall’Italia il 15 luglio e ritorneranno dopo il 20 agosto. Il loro obiettivo è un pilastro vergine del K7. alto 1200 metri.

L’affascinante massiccio di 6950 metri si erge nella Charakusa valley. Lassù campeggiano vie come quella di Marko Prezelj, Steve House e Vince Anderson che nel 2007 hanno scalato l’inviolata cima ovest del K7.

Elio Orlandi, trentino, classe 1954, è guida alpina, alpinista e anche regista. Tra le sue opere cinematografiche, ci sono Magico Est, Patacorta, Cuore di Ghiaccio, Cerro Torre Nord e ancora Nord. La sua ultima opera riguarda proprio la salita patagonica compiuta l’anno scorso con Larcher e Leoni: è "Oltre la parete", che all’ultimo Filmfestival di Trento ha ottenuto uno dei due premi del pubblico.

"E’ un titolo emblematico – ha detto Larcher riguardo al film in un’intervista apparsa sullo Scarpone – perchè ciò che più conta, per noi, è appunto il piacere di stare insieme, di condividere sogni e successi. E’ 28 anni che scalo ma posso dire non aver mai fatto niente per mettermi in mostra. L’alpinismo di noi trentini è di tipo gioioso, tutto basato sull’amicizia".

Larcher, anche lui trentino, è del 1965 e lavora come agente della questura di Trento. Leoni e Cagol, entrambi trentini, gestiscono insieme una catena di negozi di alpinismo e arrampicata.

Il quartetto al completo, tre anni fa, aveva aperto la via nuova "Osa ma non troppo" sul Cerro Cota, in Patagonia.

Sara Sottocornola

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Foto courtesy Lasportiva.com

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