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Tragico incidente nella falesia di Illegio. A perdere la vita un soccorritore del CNSAS

Ieri pomeriggio è scomparso Celso Craighero, uno dei tecnici del Soccorso Alpino regionale più conosciuti e amati nel CNSAS – FVG.

E’ stata una tragica fatalità a farlo cadere in palestra di roccia. Stava sistemando e ripulendo una delle vie da lui create nella falesia di Illegio (Tolmezzo), sito che frequentava spesso per allenarsi. Non si conoscono le modalità dell’incidente, Celso Craighero era da solo nel momento della caduta, era legato ed aveva adottato tutte le precauzioni di sicurezza del caso. La sua automobile era stata vista già da ieri mattina parcheggiata sotto il sito di arrampicata.

Celso era di Tolmezzo, aveva 54 anni lavorava nel settore agricolo – forestale ed aveva iniziato ad arrampicare e ad andare in montagna, la sua grandissima e totalizzante passione, fin da bambino. Lascia la madre ed una sorella.

Faceva parte del CNSAS -FVG, stazione di Forni Avoltri, Gruppo di Tolmezzo, da più di 30 anni. Aveva seguito tutti i percorsi come membro operativo del CNSAS ed era anche esperto cinofilo con il cane da valanga Kunz. Ha preso parte a centinaia di interventi di soccorso con la stazione di Forni Avoltri(UD). “Era una persona incredibile, non si tirava mai indietro. Sempre presente.”: ricordano i colleghi, affranti.

Aveva aperto l’anno scorso la via che stava finendo di attrezzare oggi e ci teneva che fosse in condizioni perfette, pronta per i fruitori che iniziano la stagione degli allenamenti di arrampicata.

Non si contano le numerose vie alpinistiche aperte nelle Alpi Carniche, molte delle quali assieme ai più forti alpinisti della regione. Nel 2016 aveva partecipato assieme a questi ultimi, alle celebrazioni per i 150 anni della prima salita al Monte Coglians, avendo aperto in quel gruppo molti itinerari di salita. Era anche un ottimo sciatore – alpinista: aveva disceso il Pizzo Collina, noto itinerario di sci ripido, decine di volte. Non voleva mai mettersi in luce, aveva un carattere timido e uno sguardo pieno di vita, passione ed entusiasmo. L

Era una persona molto generosa e anche per questo lascia un vuoto grandissimo, non solo in Carnia e nel CNSAS regionale, ma anche oltre confine, dato che aveva molti amici (alpinisti e non) anche in Austria.

I colleghi del CNSAS sono sconvolti e si sono radunati tutti ieri ai piedi della falesia di Illegio.

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3 Comments

  1. Dispiace molto.Col senno di poi, per allenamenti o lavori di manutenzione, diversi da una vera e propria ortodossa scalata di parete…almeno in futuro e perche’ si impari quacosa dalle disgrazie, suggerirei di andare in compagnia e farsi assicurare, se possibile , dall’alto ..salendo , se esiste , per una via piu’ facile ..assicurazione dal basso e anche dall’alto sarebbe il massimo.Oppure avendo un solidissimo ancoraggio in cima e calandosi. Magari mi sbaglio, non sono un esperto.

  2. Mai assicurare sotto uno che sta chiodando, improponibile assicurare dall’alto. Però un amico che pazientemente sta nei pressi non è cosa inutile se ti capita qualcosa

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