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TFF – La montagna senza barriere: tra limiti e opportunità

La montagna come luogo per ritrovare sé stessi, dopo una malattia, in una fase di riabilitazione, luogo ideale per uscire dalla depressione, per ritrovare il piacere e la necessità dell’incontro, per riscoprire un ambiente ideale che ti permetta di superare traumi fisici e psichici, supportati da personale sanitario e da guide competenti, in un percorso d’inclusione, in sinergia con il comune e consolidato percorso terapeutico-clinico.

In questi giorni, è argomento di grande attualità, di articoli sui maggiori quotidiani, e oggetto di eventi e convegni. Gruppi, spesso composti da volontari che si prestano a una attività di accompagnamento e di riabilitazione, lodevoli nel loro entusiasmo, ma troppo spesso frammentati, non dialoganti, talvolta poco esperti di montagna e con poca esperienza nel considerare le problematiche che eventuali disabilità possono comportare in un terreno che può improvvisamente diventare ostile, pericoloso, fonte di stress.

Diventa quindi necessario, in alcuni casi, considerare un’eventuale esclusione, una montagna in realtà non per tutti, un’esclusione che diventa la prima forma d’inclusione, perché ci porta a pensare all’ultimo, al più debole, alla sua sicurezza.

Tutto questo sarà oggetto di dibattito e approfondimento in una tavolo rotonda dal titolo “La montagna senza barriere: tra limiti e opportunità – Un differente approccio alla montagna-terapia”, con medici, guide alpine, alpinisti, esperti nella sicurezza in montagna, giornalisti, nel contesto del Trento Film Festival il giorno 30 aprile 2017 alle 17, nella Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

La tavola rotonda di cui sarà moderatore Luigi Festi, presidente della Commissione centrale Medica del CAI, coadiuvato da Luca Calzolari, direttore della rivista Montagne360, organo ufficiale del CAI, si aprirà e coinvolgerà il pubblico presente, in particolare se coinvolto direttamente in un percorso di montagna-terapia, per evidenziare lati positivi e criticità e per dare ancora maggiore spinta ed entusiasmo, ma anche attenzione e consapevolezza, certi che il grande patrimonio culturale e ambientale della montagna sia il luogo ideale per una corretta e adeguata riabilitazione fisica e per una sempre maggiore integrazione dell’individuo affetto da disabilità.

All’evento parteciperanno oltre a Luigi Festi e Luca Calzolari, Sandro Filippini, Franco Perlotto, Paola Gigliotti, Guido Giardini, Jean Pierre Fosson, Hubert Messner, Cristiano Gobbi, Claudio Sartori (presidente Cai Alto Adige).        

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