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Adamello, è record per Daprai?

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PONTE DI LEGNO, Brescia – Ce l’ha fatta Andrea Daprai, a raggiungere il suo obiettivo. E’ andato su e giù per 25 volte dalla pista Paradiso, al Passo del Tonale, fino ad accumulare 17.675 metri di dislivello nel giro di 23 ore 33 minuti e 11 secondi. Cento metri in più e 22 minuti in meno di Adriano Greco, che aveva stabilito il record nel 2001, in Val d’Isere. Ma in mezzo, ci son due funivie a velocità diverse: il calcolo, è più complesso di quanto appare…

Il cielo era plumbeo, il terreno gelato e il freddo pungente sabato mattina al Tonale. Ma le avverse condizioni meteo non hanno scoraggiato l’atleta trentino, che sabato pomeriggio è partito per il suo tentativo.

Daprai ha continuato il saliscendi anche di notte, quando la temperatura è scesa fino a due gradi sottozero, fermandosi solo intorno all’una a causa di una contrattura alla coscia che ha fatto temere l’interruzione della prova. Ma l’atleta si è ripreso velocemente. Ha ripreso a correre con una regolarità impressionante: circa 40 minuti per le prime ascensioni, 54-56 minuti  per le ultime.  Mirko Valentini e Massimo Menapace lo hanno accompagnato in molte salite, tra l’altro visibili anche di notte grazie all’illuminazione del comprensorio Adamello Ski.

Daprai ha continuato a salire la pista Paradiso, scendendo in funivia, fino alle 14,48 di domenica pomeriggio. A quell’ora, terminata la 25esima salita, si è chinato al suolo, ha baciato terra e alzato le braccia al cielo, tra gli applausi degli appassionati e dei curiosi che si erano radunati a fondopista.

Ma proprio la funivia è un fattore da valutare con attenzione. La discesa con gli impianti, infatti, non è solo uno spazio per riposare, bere, cambiarsi e consultare medici. E’ un mezzo che, con i suoi tempi, dev’essere attentamente calcolata visto che per Greco, nel 2001, le condizioni erano diverse.

Lo scialpinista e skyrunner valtellinese, infatti, nel 2001, aveva stabilito il record mondiale di dislivello positivo partecipando alla Polartec 24h Challenger, una gara organizzata dai francesi in Val d’Isere. Una manifestazione internazionale nella quale vinceva chi accumulava più dislivello nel giro di 24 ore. Lui ne aveva percorso 17.575 metri in 23 ore e 55 minuti.

Lassù la funivia, per la discesa a valle, ci metteva 13 minuti. Quella di Daprai, in Adamello, ce ne metteva 7, 20. Moltiplicando questi 5 minuti abbondanti per le 25 salite, si arriva a un totale di 125 minuti: ciò significa che Greco ha salito più o meno lo stesso dislivello di Daprai impiegando due ore in meno.

Certo, c’è da considerare che i momenti di riposo, per Greco, erano più lunghi. E forse bisognerebbe anche considerare la lunghezza del tracciato. Ma due ore, a questi livelli, sono comunque un valore molto alto. Insomma,  grandiose prestazioni per entrambi… ma la comparazione, forse, non è così immediata. A voi il calcolo: di chi è il vero record?

Sara Sottocornola

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