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Lo sci parla mandarino: un’occasione da non perdere!

BOLZANO — I numeri avevano parlato chiaro alla scorsa edizione di Alpitec China e ISPO Beijing, che a febbraio avevano registrato oltre 40.000 visitatori e raccolto dimostrazione di un forte interesse per il mondo degli sport invernali in Cina e per la corsa alla preparazione dei prossimi eventi sportivi di rilevanza mondiale. “L’impulso nei temi dell’outdoor e dello sci che sta dando il Governo cinese sta portando una grande espansione al mercato della montagna“, aveva dichiarato Thomas Löffler, Deputy Managing Director di Messe München Shanghai. “Sono oltre 10 milioni gli sciatori in Cina e oltre 650 gli skiresort, il turismo cresce ogni anno del 40%. Inoltre, il Governo sta introducendo la materia dello sci come obbligatoria nel programma scolastico”.

I cinesi amano lo sci: “All’inizio è un gioco, ma più lo pratichi più ti appassiona. Quando scio, mi sembra di volare…”, raccontava alcuni anni fa una sciatrice cinese intervistata per Radio Cina International sui vasti impianti di Pechino. Gli skiresorts sono aumentati dal 2015 del 14% passando da 568 a 646 e gli sciatori del 20%, passando da 12.500.000 a 15.100.000″, secondo i risultati di “The White Book 2016”, presentati al congresso Asia Pacific Snow Conference (APSC). Fondamentale è la formazione nello sci: nel 2016 in Cina si sono formati 4.810 maestri di sci e la tendenza è proprio quella di investire sulla formazione, anche per migliorare la sicurezza sulle piste.

L’amore dei cinesi per lo sci può rappresentare una grande opportunità anche per il Turismo del nostro Paese. Altre nazioni, prima tra tutte la Francia, hanno già intuito questa tendenza. In Italia, per ora abbiamo un unico maestro di sci che parla mandarino: Luca Bellet, classe 1988, nato e cresciuto a Bardonecchia (Torino) ha fondato nel 2015, con due ex compagni di università, China Italy Experience, società di intermediazione per l’organizzazione di viaggi per cinesi in Italia. E la sua mole di lavoro è raddoppiata! Chi ha orecchie per intendere…

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2 Comments

  1. Dovrò guardare nei supermercati cinesi nostrani se ci sono indumenti sportivi di montagna a prezzi appunto cinesi. Dalla foto sembra roba bella.

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