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Esteri

Sopravvive 12 giorni a semi e radici

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KATOOMBA, Australia — E’ stato ritrovato il giovane escursionista britannico disperso da 12 giorni sulle Blue Mountains australiane. Il 19enne è sopravvissuto sulle montagne dello stato di Sydney mangiando semi e radici e bevendo l’acqua del fiume. Un miracolo per il padre, che al momento del ritrovamento si stava imbarcando sul volo per l’Inghilterra, visto che per tutti ormai era impossibile ritrovarlo vivo.

Jamie Neale, 19 anni originario di un paese a nord di Londra, il 2 luglio aveva lasciato l’ostello di Katoomba, la cittadina ai piedi delle Blue Mountains, le montagne a 100 chilometri da Sydney. L’idea era quella di una semplice passeggiata in montagna, tanto che si era portato dietro nello zaino solo due panini e una bottiglia d’acqua e aveva lasciato all’ostello il suo cellulare. Camminare era il suo hobby, era un escursionista esperto.

Era stato visto per l’ultima volta da una coppia di sposi in direzione del Mount Solitary, uno dei percorsi più tipici e rinomati nel bush australiano, di circa 16 chilometri.

Dopo di che, di lui più nessuna traccia. Il giovane inglese si era perso lontano dal sentiero dove è rimasto per 12 giorni prima di essere ritrovato, nonostante i cospicui dispiegamenti di forze da parte dei soccorsi locali. Dalla Gran Bretagna erano naturalmente arrivato il padre, ma dopo più di 10 giorni di ricerche le speranze di ritroverlo erano ormai cadute.

Poi ieri, quando il padre di Neale si trovava già all’aeroporto e attendeva di imbarcarsi sul volo di rientro a Londra, un messaggio di testo "urgente" da parte della polizia del New South Wales gli è arrivato sul cellulare: "Chiamaci, abbiamo una bella notizia". Singolare modo per avvertire un genitore che suo figlio è ancora vivo, ma, come si dice, è la sostanza che conta.

A ritrovarlo sono stati due escursionisti: il giovane era stanco e disidratato ma in buone condizioni. E’ sopravvissuto cibandosi solo di semi delle piante e di radici, dormendo sotto alcuni tronchi e rannicchiandosi quanto poteva sotto la giacca. Neale è stato immediatamente portato all’ospedale di Katoomba, dove è stato ricoverato per cure e accertamenti.

"Lo rimprovererò – ha dichiarato il padre alla stampa -. I milioni che sono stati spesi per le sue ricerche, gli uomini e le donne che hanno rischiato la vita per lui…tutto perchè è partito per un’escursione senza cellulare. L’unico teenager al mondo che esce per una camminata di 16 chilometri senza portarsi dietro il telefonino".

Valentina d’Angella
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