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Nuova via sulla nord del Cervino firmata Huber, Arnold e Senf

Fonte: Thomas Senf

Il trio di alpinisti composto da Alexander Huber, Dani Arnold e Thomas Senf, tra il 15 e il 16 marzo, ha aperto la Schweiernase: una nuova via sulla parete nord di uno dei simboli più celebri dell’alpinismo sulle Alpi, il Cervino.

Cogliendo l’opportunità offerta dall’alta pressione della mattina del 15 marzo il gruppo è partito dal rifugio Hörnlihütte in direzione della parete nord, su cui ha affrontato i primi 12 tiri della via Gogna-Cerruti, aperta nel luglio del 1969. Poi, invece che seguire il percorso scelto da Gogna verso destra, il gruppo ha proseguito dritto, verso l’alto. Dopo aver bivaccato su una piccola cengia e aver fissato un primo tiro, Alexander, Dani e Thomas hanno affrontato l’ignoto la mattina seguente, definito “strapiombante quanto il grande tetto sulla Cima Ovest di Lavaredo” da Alexander, che, dopo due ore, raggiungeva in artificiale la cima del grande tetto. Anche il tiro successivo, comunque, è risultato simile solo a pochi altri nelle Alpi per rapidità ed esposizione. Da questo punto, ci sono volute altre 5 ore per superare gli ultimi 400 metri della via che dividevano la vetta del Cervino e il gruppo di alpinisti. La nuova via non è ancora stata gradata ma le difficoltà del tratto più ripido si aggirano intorno al VII+ e A4.

Fonte: Alexander Huber
Il tracciato rosso mostra la nuova via Schweiernase, il giallo la Gogna-Cerruti e la Schmid quello verde.

L’idea di questa nuova linea era venuta ad Arnold che racconta: “Tempo fa avevo individuato una fessura nella zona del Naso di Zmutt. Non una variante breve ed insignificante che porta ad altre vie, bensì una linea diretta per una sezione enorme e strapiombante della parete nord del Cervino”. E poi ha proseguito, rispetto al tratto più complicato: “Eravamo tutti consapevoli che l’unica maniera per salire in questa sezione così ripida fosse arrampicare in artificiale. Cioè, con staffe, cliff, birdbeaks, chiodi, nuts e friends. Il terreno perfetto per Alexander”. Infine ha commentato anche il momento in cui si è raggiunta la vetta: “Sopraffatti dalla gioia ci siamo ritrovati in vetta. Eravamo tutti molto fieri di aver salito per primi una tale linea su una parete enorme, su una montagna famosa in tutto il mondo. Ci ha dimostrato ancora una volta che anche nel 2017 c’è ancora molto spazio per le grandi avventure in montagna…”.

(Fonte: Planetmountain.it)

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2 Comments

  1. Questo sì che è Alpinismo in Cervino. Un alpinista ha diritto di chiamarsi Re del Cervino se sale la Nord, e questa via sulla Nord è enorme. Peccato non ci abbiano pensato deglia italiani

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