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In quota per curare l’asma grave

Fonte: mammaimperfetta.it

A quota 1756 metri di altezza, in Dolomiti, a Misurina , si trova l’istituto Pio XII Onlus. La struttura è un “laboratorio” d’alta quota che ospita ogni anno piccoli pazienti affetti dal problema respiratorio dell’asma. Del resto la quota elevata è dimostrato che può alleviare questo tipo di problemi: per esempio un minor inquinamento ambientale, delle correnti che puliscono costantemente l’aria e una minore pressione atmosferica che facilità la respirazione e allevia lo scompenso tipico di questa malattia. Inoltre un soggiorno a questa altitudine può ridurre la spesa per i farmaci. In Italia, sono 42.000 i bambini che non riescono a controllare questo problema, il 5% di tutti i piccoli affetti da questo disturbo. Proprio per il suo posizionamento in alta quota il centro di ricerca ha stretto anche accordi con alcuni centri pediatrici italiani, come l’ospedale Bambin Gesù di Roma, IRCSS Gaslini di Genova e l’Ospedale universitario Meyer di Firenze.

La professoressa Federica Gardini, direttore scientifico sanitario dell’Istituto Pio XII di Misurina, spiega: “Un bambino asmatico ben trattato in età pediatrica sarà un adulto con rischio ridotto di broncopneumopatia cronica. La necessità di validare scientificamente le potenzialità di un soggiorno in media-alta quota ha portato alla costituzione di questa rete. Presto altri centri pediatrici si aggiungeranno all’iniziativa. L’obiettivo è creare una rete di ricerca, educazione e formazione per bimbi e famiglie”.

Il dottor. Raffaele Aralla, pediatra presso l’Istituto Pio XII di Misurina, aggiunge: “L’aria libera da allergeni e inquinanti è uno dei motivi principali. Nella forma più diffusa di asma, quella allergica, in alta montagna l’aria più secca impedisce il proliferare degli acari della polvere nelle abitazioni. Ed è noto che gli acari sopravvivono in un ambiente caldo-umido. Il centro di Misurina sorge a 1756 metri, in un clima molto secco. Anche le muffe stentano a svilupparsi. Ad alta quota le fioriture dei pollini sono più brevi, e oltre una certa altitudine le specie di alberi presenti non causano allergia. Qui l’allergico non è più sottoposto agli stimoli che causano la reazione che porta all’infiammazione dei bronchi e al broncospasmo. Inoltre, la maggiore esposizione ai raggi UV fa aumentare la produzione di vitamina D nell’organismo”. Infine il dottore aggiunge: “Il Centro di Misurina partecipa a un’indagine italiana sull’asma grave che coinvolge i maggiori centri nazionali di broncopneumologia e allergologia pediatrica. Stiamo creando un database di piccoli pazienti con asma grave mettendoli a confronto con bambini con asma persistente ma più lieve. Nell’indagine si è visto che i bambini con asma severa hanno una qualità di vita peggiore rispetto ai coetanei con asma persistente, un fatto che indica la necessità di maggiori indagini su questo aspetto.”

 

Fonte: Repubblica.it

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