• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Cronaca

Saltano i chiodi: muore istruttore Cai

immagine

VALBONDIONE, Bergamo — Stavano scalando sulla cresta Corni Neri, nelle Orobie. A un certo punto la scivolata, i vecchi chiodi che non hanno retto, e la morte sul colpo. Così ha perso la vita Alberto Consonni, istruttore Cai e noto esponente della vecchia guardia dell’alpinismo bergamasco. La sua compagna di cordata è rimasta in parete per ore, senza poter chiamare i soccorsi, prima di essere recuperata alle 3 di questa notte.

Il tragico incidente è avenuto ieri a circa 2.600 metri di quota. Vittima il 65enne istruttore del Cai, originario di Pedrengo, che aveva avviato alla montagna generazioni di giovani bergamaschi. Ieri, si trovava in Valseriana per un’escursione con un’amica, una 34enne di Comun Nuovo.

I due, passati per il rifugio Curò, avevano imboccato la via Cordi Pirovano sulla Cresta Corni Neri. A circa 2600 metri di quota, intorno alle 16, l’incidente: Consonni sarebbe scivolato, forse su una roccia bagnata, e precipitato per 15 metri a causa di due vecchi chiodi che non hanno retto la caduta e sono usciti di sede.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, la donna sarebbe scesa immediatamente per soccorrerlo, coprendolo e dandogli da bere. Le ferite dell’alpinista, però, erano troppo gravi e pare sia morto dopo un paio d’ore.

La donna, senza possibilità di chiamare i soccorsi, è rimasta accanto a lui fino a quando non è stata prelevata dall’elicottero, che si è alzato in volo soltanto verso mezzanotte, quando la moglie di Consonni, non vedendolo rientrare, ha lanciato l’allarme. Dopo aver setacciato tutta l’area di Valbondione, finalmente i soccorritori hanno udito le grida della ragazza.

L’hanno recuperata quand’erano ormai le 3 del mattino: illesa, ma sotto choc e infreddolita. Poco dopo, l’elicottero ha recuperato anche il corpo di Consonni, che dopo le verifiche del caso sarà trasferito al Palamonti, la sede del Cai Bergamo, dove verrà allestita la camera ardente.

Sara Sottocornola

Foto courtesy of Eco di Bergamo
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.