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Confortola pronto per il decimo 8000

La montagna si trova in Nepal, all’interno della catena dell’Himalaya, 35 km a ovest dell’Annapurna, separata da quest’ultimo dalla valle Kali Gandaki. Il Dhaulagiri fu scoperto nel 1808 e venne ritenuto per circa trent’anni, fino alla scoperta del Kangchenjunga, il monte più alto della terra.

Così Marco Confortola ha annunciato la sua partenza per il Nepal (decollerà oggi per Kathmandu), dove tenterà di raggiungere la vetta del Dhaulagiri, che con i suoi 8.167 metri è la settima della Terra. È la seconda volta che l’alpinista si pone come obiettivo la Montagna Bianca: già nel 2015 aveva provato a conquistarla, ma era stato costretto alla rinuncia a causa del devastante terremoto. Una scelta quella di quest’anno dettata proprio dal desiderio continuare ad aiutare la popolazione nepalese, cosa che l’alpinista non ha mai smesso di fare con diversi progetti solidali. Il Dhaulagiri quindi per sostenere il Nepal, ma anche un’occasione per tornare a far visita alla scuola che lo scorso febbraio Confortola ha inaugurato e vedere gli ultimi progressi relativi alla costruzione di alcune stanze per i bambini più disagiati e gli insegnanti.

Non sarà solo Marco, ad accompagnarlo Mario Casanova, gestore del rifugio Mantova – Vioz, nella Val di Sole, in Trentino. “Sono felice perché arrampicherà con me un amico che aveva il sogno nel cassetto di tentare un 8000. Gli darò tutta la mia esperienza per coronare il suo desiderio. Con noi anche uno sherpa nuovo a cui trasmetterò quello che abbiamo imparato negli anni sulla sicurezza e le procedure per far sì che possa crescere in questo lavoro con le idee chiare su queste tematiche. Sarà una spedizione in cui farò da tutor e da maestro”. Un ideale prolungamento del progetto sostenuto da Confortola “Allenarsi per il futuro”, che ha come scopo quella di “incoraggiare i ragazzi a non mollare, per orientarli nelle scelte professionali offrendo loro opportunità di alternanza scuola-lavoro attraverso la metafora dello sport”. 

Una spedizione particolare quindi, dove Marco non sarà solo alpinista, ma anche insegnante. “Ci sono momenti in cui si riceve e momenti in cui bisogna anche donare”.

Se riuscisse a raggiungere la vetta, a Confortola mancherebbero solo i Gasherbrum, il Nanga Parbat ed il Kangchenjunga per completare la collezione di tutti i 14 ottomila. “Speriamo che questo decimo 8000 venga raggiunto con tranquillità, sicurezza e con non troppa difficoltà – ci dice Marco, che aggiunge – Rimaniamo concentrati e facciamo le cose bene come sempre: ci aspetta una buona avventura in Nepal”. 

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