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La Falesia Dimenticata, un progetto per restituire alla comunità una falesia unica ai piedi delle Dolomiti

C’era una volta alla fine degli anni ’80 nel periodo in cui nasceva e prendeva forma l’arrampicata sportiva, ai confini della Valle del Sarca, in un paesino ai piedi delle Dolomiti di Brenta, San Lorenzo -Dorsino una falesia con tutte quelle caratteristiche estetiche e di scalabilità che la rendevano unica nel suo genere.

Nel 1990. Photo @ Mario Manica

I climbers in calzamaglia di lycra dai colori improponibili affollavano questo scudo di roccia unica che usciva da un prato, attraverso il quale scorreva una sorgente di acqua fresca e la frequentazione grazie anche alla pubblicazione della località sulla prima guida di Arco aumentava in modo esponenziale.

Un giorno dei primi anni ’90 il proprietario dell’appezzamento di terreno, stufo della presenza di questi esseri strani che dormivano nel furgoni, si sollazzavano sul suo prato e spinto da maldicenze sulla bontà degli scalatori decise di chiudere il sito e fece schiodare tutta la falesia.

E’ da quel giorno che le “vecchie generazioni” dei climbers ricordano quel posto magico ed estetico, affacciato sulle gole del fiume Sarca, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, baciato dal sole per tutto il giorno, e con nostalgia  rimpiangono la sua roccia e l’atmosfera.

L’ associazione sportiva dilettantistica DolomitiOpen è nata e si è attivata per fare riaprire questa falesia e restituire questa “Gioconda” dell’arrampicata al popolo degli arrampicatori, perché un sito d’arrampicata così unico non può essere proprietà di una sola persona ma deve diventare Patrimonio dell’umanità dei climbers e non solo.

Il desiderio è che questa falesia diventi la “falesia di tutti” ed è per questo che il contributo di ognuno diventa fondamentale. Ognuno nel suo piccolo può contribuire a realizzare questa idea e restituire agli amanti dell’outdoor questo monumento naturale dell’arrampicata.

Lo strumento scelto è quello del crowfounding, che permetterà di raccogliere fondi per l’acquistare il terreno alla base della parete, e iniziare la richiodatura dei vecchi tiri (circa 40, dal 5c all’8a prima libera R.Larcher), allo scopo di renderlo fruibile ai climbers.

L’apertura della campagna è fissata per il 26 aprile, in concomitanza con l’inizio della 65esima edizione del Trento Film Festival, e durerà 40 giorni.

Per conoscere cos’è una campagna crowdfunding, come funziona e come si svolgerà la raccolta fondi per la Falesia Dimenticata, clicca qui.

Per aggiornamenti sul progetto: https://www.facebook.com/dolomitiopen/

 

La Falesia di Dorsino, la prima falesia “OPEN”

Conosciuta da tutti i climbers fino all’inizio degli anni ’90 è stata una delle falesie più apprezzate del Trentino. Situata in un posto “magico” alle pendici del paese di San Lorenzo-Dorsino. La falesia si affaccia sulle gole del Limarò e la valle del Sarca , a pochi km. da Arco e ai piedi delle Dolomiti di Brenta, patrimonio dell’Unesco.

La falesia nel 1990. Photo @ Mario Manica

Esposta a sud e frequentabile tutto l’anno è la falesia ideale nell’immaginario collettivo: raggiungibile facilmente a piedi (dall’ipotetico parcheggio 500 m a piedi in piano, 5 minuti a piedi), dispone di un prato pianeggiante alla base, ideale anche per famiglie con bambini piccoli, sorgente d’acqua che esce dalla roccia, esposizione super favorevole per essere frequentata tutto l’anno , Sud, panorama aperto sulle Gole del Limarò, il monte Casale.

La Falesia, dopo essere stata pubblicata sulla prima storica guida di Arco, a causa della massiccia frequentazione, della diffidenza verso gli arrampicatori, e per ragioni di eventuali responsabilità, il proprietario decise di togliere tutti gli ancoraggi e chiudere il sito.

Oggi la falesia di Dorsino continua ad essere motivo di discussione e di piacevole ricordo per chi ci ha scalato.

Ecco perché questa falesia è stata scelta da noi come progetto pilota di “Falesie Open”che ha la pretesa di dilagare in modo virale in tutto il mondo in modo.  

 

 

 

 
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1 Comment

  1. Sicuri che sia stata messa in vendita? Dall’articolo non è chiaro.Se il proprietario o gli eredi vogliono tenersela…non mancano alternative.

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