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Premio ITAS del libro di montagna: scelta la rosa dei finalisti della 43ᵃ edizione

Cerimonia di premiazione dei vincitori del 4 Premio ITAS Montagnav(v)entura Nella foto: Enrico BRIZZI Premio ITAS del Libro di Montagna Casa ITAS piazza delle Donne lavoratrici  Trento 3 maggio  2016 Foto Roberto Bernardinatti

La giuria del Premio ITAS del Libro di Montagna ha selezionato la rosa dei 13 finalisti; in questa edizione il concorso letterario ha superato il record di numero di opere ricevute.

I finalisti della 43ᵃ edizione del Premio ITAS per ciascuna delle tre categorie in gara sono:

  • Migliore opera narrativa: Di roccia, di neve, di piombo (Priuli & Verlucca) di Andrea Nicolussi Golo, I 3900 delle Alpi (MonteRosa) di Alberto Paleari, Erminio Ferrari e Marco Volken, Il sentiero degli eroi. Dolomiti 1944. Una storia di Resistenza (Rizzoli) di Marco Albino Ferrari, La sostanza del male (Einaudi) di Luca d’Andrea, Le otto montagne (Einaudi) di Paolo Cognetti.
  • Migliore opera non narrativa: In nome dell’orso. Il declino e il ritorno dell’orso bruno sulle Alpi. Storia, cronaca, conflitti e sfide (Il Piviere) di Matteo Zeni, Intelligenza artificiale. Tecnica, materiali e storie dell’arrampicata artificiale classica e new age (Versante Sud) di Fabio Elli e Diego Pezzoli, La battaglia del Cervino. La vera storia della conquista (Laterza) di Pietro Crivellaro, La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017) (Donzelli Editore) di Antonio de Rossi e La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna. 1915-1918 (Einaudi) di Diego Leoni.
  • Migliore opera narrativa per ragazzi: E se dovrò partire anch’io? La verità sulla Grande Guerra raccontata ai ragazzi. Tutto quello che non si dice (Edizioni DBS) di Antonella Fornari, Il segreto di Espen (EDT-Giralangolo) di Margi Preus, Montagna (Rizzoli) di Alberto Conforti.

Un’edizione da record

Sono state complessivamente 122 le opere pervenute e 70 le case editrici partecipanti. Vero e proprio record anche per Montagnav(v)entura, che premia i racconti scritti da giovani autori tra gli 11 e i 26 anni. Sono ben 765 i racconti inviati alla giuria, oltre 200 in più rispetto alla precedente edizione (nel 2016 erano state 550).

La quantità di opere e racconti ricevuti è il segno dell’interesse crescente da parte degli scrittori e delle case editrici nei confronti del Premio ITAS, che anno dopo anno afferma il suo valore storico e culturale. Inoltre, con la sezione dedicata ai ragazzi, portiamo avanti l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti che, nonostante i ritmi elevati della modernità, sanno ancora trovare ispirazione tra i sentieri, la quiete e i paesaggi della montagna“ commenta Enrico Brizzi, scrittore e presidente di giuria del Premio dalla 41ᵃ edizione. “L‘incredibile adesione di quest’anno ci riempie di orgoglio e soddisfazione, perché Montagnav(v)entura, ancora prima di essere un concorso, è un’azione formativa che vive tutto l’anno attraverso i progetti con le scuole e gli insegnanti”.

La premiazione il prossimo 2 maggio

I tre vincitori delle singole categorie saranno resi noti a Trento il prossimo 2 maggio durante la serata-evento di premiazione presso Casa ITAS, in collaborazione con la settimana cinematografica del 65° Trento Film Festival Montagna-Esplorazione-Avventura (27 aprile – 7 maggio 2017). Nello stesso giorno saranno resi noti anche i nomi dei giovani vincitori del Premio Montagnav(v)entura.

Scegliere i vincitori è sempre una piacevole fatica, quasi come una passeggiata in montagna” continua Brizzi. “La rosa dei finalisti che abbiamo selezionato è particolarmente variegata, tutti gli autori sono dei talenti indiscutibili e ogni opera è la dimostrazione che la montagna è un tema moderno, che è in grado di rinnovarsi e trovare nuove forme di espressione”.

Premio ITAS del Libro di Montagna

Nato nel 1971, è il più antico dei premi letterari dedicati alla montagna e uno dei più importanti a livello mondiale. Nel corso degli anni ha selezionato e premiato libri che sono poi entrati nel canone dei classici della letteratura di montagna, di autori quali Messner, Diemberger, Krakauer, Camanni.

La giuria, guidata per molti anni da Mario Rigoni Stern, è ora presieduta da Enrico Brizzi.

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