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Cronaca

Alpinista muore sul pizzo Redorta

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VALBONDIONE, Bergamo — Ieri mattina un alpinista bresciano è morto sul Pizzo Redorta, in Val Seriana. L’uomo, in compagnia di un amico, stava salendo verso la vetta quando è caduto nel canalone, facendo un volo di 300 metri. Pare che la causa dell’incidente sia stato un rampone che si sarebbe sganciato e l’avrebbe fatto inciampare.

La vittima è un 55enne di Palazzolo, in provincia di Brescia. Ieri mattina insieme a un amico stava salendo in cima alla Vedretta di Redorta, la seconda montagna più alta delle Orobie, di 3.038 metri. 
 
I due mercoledì avevano partecipato all’abituale uscita di metà settimana del Cai di Palazzolo, raggiungendo il rifugio Antonio Baroni al Brunone, a quota 2.295. Mentre il resto del gruppo era tornato a casa, loro avevano deciso di fermarsi per la notte e scalare la montagna sopra Valbondione il giorno dopo.
 
Ieri mattina quindi erano partiti verso la cima del Redorta. Poco prima delle 10 avevano scalato il canalone e si erano fermati qualche minuto davanti alla piccola cresta che li avrebbe portati in vetta. Una breve sosta, prima di riprendere. L’uomo era ripartito per primo mentre l’amico si stava ancora rimettendo la zaino in spalle. Pochi metri dopo però, uno dei ramponi si è sganciato facendolo inciampare e perdere l’equilibrio.
 
Questa, almeno secondo le prime ricostruzioni, la dinamica dell’incidente. L’uomo è precipitato nel canalone appena scalato per quasi 300 metri. Il compagno ha cercato di chiamare il 118, ma la zona era priva di campo. Così è risceso a valle, e ha trovato l’amico privo di vita. Sul posto si trovava anche un altro alpinista che ha assistito ai fatti.
 
Quando è arrivato l’elicottero del Soccorso alpino non ha potuto fare altro che constatare il decesso e trasportare la salma a Valbondione.
 
 
Valentina d’Angella
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