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Attualità

Tre Cime, 6000 mani unite per l'Africa

 

AURONZO DI CADORE, Belluno — Si sono stretti per mano e hanno fatto un cerchio intorno alle Tre Cime di Lavaredo. Un abbraccio di oltre 6.000 persone dedicato all’Africa e strettosi la scorsa domenica per lanciare un appello ai potenti della terra che mercoledì prossimo si riuniranno a L’Aquila.

Nell’anno in cui il mondo volge gli occhi alle Dolomiti dichiarandole patrimonio dell’umanità, le Dolomiti volgono gli occhi al mondo. A quella parte di esso di cui pochi si preoccupano.
 
"G8 – Le Dolomiti abbracciano l’Africa", questo il nome della manifestazione che si è svolta domenica sulle famosissime montagne, tra i simboli più noti delle Dolomiti. Un gigantesco girotondo di solidarietà, composto da oltre 6mila persone che alle 12 si sono strette in un cerchio così grande da racchiudere al suo interno le Tre Cime di Lavaredo. 
 
Ad organizzarlo sono state diverse associazioni no profit, ma all’evento si sono aggiunti anche molti turisti che si trovavano in vacanza nella zona. Lo scopo era quello di lanciare un appello a risolvere la questione africana ai capi di governo che mercoledì si riuniranno in Abruzzo per il G8.
 
Le immagini del grande cerchio sono state riprese e verranno mostrate a L’Aquila l’8 luglio. La scelta della location poi, è poi casuale. Le Tre Cime di Lavaredo infatti, sono nate 40 milioni di anni fa proprio a causa delle forze sollevatrici dovute all’impatto tra le placche di Africa ed Europa. Nell’idea degli organizzatori sono quindi la cerniera naturale tra i continenti, un luogo d’incontro simbolico creato da madre natura.
 
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto mandare un messaggio per stringere virtualmente le sue mani con quelle dei manifestanti. "Il capo dello Stato, ha riferito il prefetto Provvidenza Raimondo -, non ha mancato di sottolineare come l’impegno per vincere povertà e sottosviluppo sia un primario dovere civile e morale a difesa della dignità dell’uomo e un investimento sul futuro comune a beneficio di tutti ed esprime apprezzamento per l’iniziativa di sensibilizzazione sull’importanza della Cooperazione allo sviluppo e al dialogo tra i popoli".
 
A sostenere l’abbraccio per l’Africa è giunta, oltre a quella di tanti altri politici e rappresentanti delle Istituzioni, anche la voce di Bono Vox, da anni impegnato impegnato nella campagna per l’azzeramento del debito dei paesi del terzo mondo. "Voglio dire – ha scritto in un messaggio – quanto sono grato a tutti coloro che lavorano per l’uguaglianza e la giustizia dei poveri del mondo e a Tatiana (Assessore alla Cultura, all’Istruzione, alle Politiche Giovanili del Comune di Auronzo di Cadore), per aver organizzato questa iniziativa in occasione del summit italiano dei potenti del G8. Abbiamo montagne da scalare – conclude Bono – ma sarà molto più facile con le sue idee poetiche".
 
 
Valentina d’Angella
 
 
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