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Primo Piano, Tecnologia

I droni Sherpa al servizio del soccorso ad alte quote

Fonte: adnkronos.com

Il fattore tempo quando si parla di travolti in valanga è determinante, quasi sempre questione di vita o di morte. E allora tutte le soluzioni che possono ridurre i tempi con cui i travolti vengono raggiunti, localizzati e estratti sono di vitale importanza. Il progetto Sherpa (Smart collaboration between Humans and ground-aErial Robots for imProving rescuing activities in Alpine environments), da Bologna, è un servizio dei soccorritori, basato sui robot, i droni e aeromodelli ad ala fissa, che raggiungono il luogo dell’incidente in pochi minuti e localizzano i dispersi. L’acronimo, del resto, parla da sé: sottolinea l’interazione tra robot ed esseri umani in attività di soccorso, soprattutto in caso di valanghe.

Fonte: adnkronos.com

Il progetto, partecipato a livello europeo, mette la tecnologia al servizio dei soccorritori, che in questo modo posso tutelarsi maggiormente, e ha chiaramente trovato la collaborazione del Soccorso Alpino del CAI e dei Carabinieri sciatori dell’Alto-Adige, ai quali verrà donato, a scopo sperimentale, uno dei droni Wasp di Sherpa.

I creatori sono dei giovanissimi ricercatori europei guidati dal DEI, il dipartimento di ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione, dell’Università di Bologna. Dopo 4 anni di sviluppo il progetto ha ricevuto l’approvazione dei funzionari europei durante il Final Review Meeting a Davos il 2 e 3 marzo.

Secondo le parole di Lorenzo Marconi, coordinatore del progetto Sherpa e del corso di studi di Ingegneria e Automazione dell’Università di Bologna, il progetto Sherpa “è oggi una piattaforma dove sono integrate tante tecnologie diverse, sia hardware che software. E l’abbiamo testata, come richiesto dai valutatori europei, anche in situazioni dinamiche”, cioè in condizioni meteorologiche e situazioni che variano repentinamente. Sempre Lorenzo poi sottolinea che: “Sherpa ha un impatto sociale enorme perché è una tecnologia che permette velocemente di localizzare i dispersi sia in scenari estivi che invernali e massimizzare la probabilità di trovare questi dispersi in vita. Sherpa è caratterizzato da problematiche d’intelligenza artificiale molto all’avanguardia, tutte mirate a integrare in maniera implicita questi robot con le squadre di soccorso umane. Un’interazione implicita: pochi scambi di informazioni ad alto valore, con l’obiettivo di essere efficienti ed efficaci nell’operazione di soccorso”.

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