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Paesaggi, Primo Piano

Sud America in sedia a rotelle, un viaggio attraverso montagne, jungla e paludi

Già attraversare il sud America a piedi può sembrare molto impegnativo ma Michal Woroch e Maciej Kaminski stanno percorrendo addirittura l’intero continente con le loro sedie a rotelle e con il supporto di un fuoristrada. L’ultimo aggiornamento li dava a Lima, dopo esser passati da Buenos Aires, Santiago de Chile e La Paz. La maggior parte del tempo trascorso fino a questo punto è stato speso intorno ai 4000 metri; sono scesi poi dalle cime delle Ande fino a Caranavi, passando dalle montagne rocciose e spigolose ad una delle più fitte foreste tropicali.

Oltre alle difficoltà imposte dalle sedie a rotelle, Michal e Maciej hanno dovuto affrontare anche le difficoltà che tutti possono incontrare in un viaggio di questo tipo: alle alte quote la rarefazione dell’aria ha affaticato i due amici; le temperature molto elevate e l’umidità della jungla hanno reso più difficili gli spostamenti; sono stati fermi ad Arequipa per un guasto al loro fuoristrada e sono rimasti bloccati nel fango durante l’abbondante stagione delle piogge. Quest’episodio è stato particolarmente duro perché, dovendo aspettare i soccorsi che un passante aveva promesso solo per il mattino seguente, i due hanno montato le tende sul loro fuoristrada ma sono stati sorpresi dalla neve e da un forte calo di temperature. Dopo una bruttissima nottata con febbre e svenimenti, alla fine con le proprie forze e  l’aiuto di due passanti con i loro pickup sono riusciti ad uscire dal fango e procedere con il loro viaggio.

In questo episodio e in altre situazioni, come per esempio rispetto all’opsitalità ricevuta, hanno sempre beneficiato dell’estrema disponibilità e gentilezza delle popolazioni locali, che ringraziano.

Michal e Maciej hanno così visitato molti posti e località ritenute comunemente irraggiungibili a persone sulla sedia a rotelle; e se anche alcuni siti gli sono rimasti preclusi, loro hanno accettato con molta tranquillità questa circostanza anche perché sostengono che l’importante sia essere in viaggio e andare sempre avanti.

Prossima tappa del loro viaggio: l’Amazzonia!

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