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Alpinismo, Patagonia, Primo Piano

Ragni di Lecco, l’inzio del 2017 in Patagonia

Fonte: Matthew Van Biene

Il 2017 è ormai alle porte e i Ragni di Lecco non aspetteranno molto prima di intraprende nuovi progetti. Infatti, già a gennaio, ben due spedizioni andranno alla volta della Patagonia alla ricerca di nuove avventure. I due gruppi si dirigeranno comunque verso due zone molto distanti.

In un caso Matteo Della Bordella, Matteo Bernasconi (già compagni sulla Torre Egger in Patagonia) e David Bacci (con cui Della Bordella ha ripetuto in stile alpino la storica via Ferrari sul Fitz Roy) andranno sul Cerro Murallon, montagna di 2885 metri al confine tra Argentina e Cile. Obiettivo: aprire una nuova via o ripetere quella aperta sempre dai Ragni nel 1984 e mai più ripetuta. La spedizione durerà 40-50 giorni  e anche dal punto di vista logistico non sarà semplice: l’avvicinamento richiederà circa quattro giorni e saranno necessari lunghi periodi alla base della parete.  La partenza è fissata per il 10 Gennaio.

L’altro gruppo sarà composto da Luca Schiera e Paolo Marazzi, diretti verso la valle del Rio Turbio, nella regione di Bariloche, all’insegna della scoperta e dell’esplorazione. I due Ragni hanno intenzione di scalare il Cerro Mariposa, vetta compresa tra i 2.500 e i 3.000 metri.

Fonte: Ragni di Lecco

Il periodo scelto, il termine dell’estate australe,non è casuale perché così auspicano di trovare pareti più secche un clima più mite.

Le motivazioni di una meta così remota le si trovano nelle parole di Luca: “Credo che sia bello e stimolante poter esplorare posti meno conosciuti, c’è anche più possibilità di trovare pareti inviolate e quindi nuove sfide. Noi ci stiamo preparando, col pochissimo materiale che abbiamo su queste zone e la parete che vorremmo scalare: la preoccupazione maggiore per ora resta quella di superare il torrente!”.

Poche le informazioni sulla loro meta, toccata soltanto da alcuni alpinisti canadesi e alcuni locals. Arduo è stato persino recuperare materiali e informazioni al riguardo: a loro disposizione i due maglioni rossi hanno una mappa della valle, che sarà utilizzata per l’avvicinamento, e alcune fotografie, che però non la ritraggono frontalmente. Le pareti in questa regione sono ricoperte da ghiaccio sulle sommità e tendono ad essere bagnate, o a formare delle grandi cascate. Per questi motivi il Cerro Mariposa è solo la prima delle opzioni ma i due scalatori verificheranno sul posto le condizioni climatiche e delle vie, tenuto conto dello stile di salita alpino.

Infatti  Paolo osserva che “di fatto scopriremo quando arriveremo lì cosa avremo di fronte e il grado di difficoltà” e poi chiosa “Se ci arriveremo!”. Le difficoltà infatti inizieranno già prima

Fonte: Lecco Online

di incominciare ad arrampicare: per percorrere i molti km che separano l’attacco della scalata dal centro abitato di Bariloche utilizzeranno mezzi pubblici, cavalli e persino kayak gonfiabili, a causa della presenza dei laghi e del fiume da attraversare.

La spedizione è prevista per Febbraio: 40 giorni di tempo per portare a termine l’impresa. Il rientro è previsto a fine marzo.

Soddisfatto Fabio Palma che sottolinea “Sono almeno 20 anni che il gruppo dei Ragni non sosteneva ben due spedizioni nello stesso momento, siamo davvero contenti di questi progetti. I ragazzi sono motivati e stimolati, dopo tutto trovare ancora pareti di oltre mille metri inviolate non è cosa così scontata”..

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