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Anche Urubko in partenza per un’invernale

L’alpinista russo Denis Urubko è in partenza per la prima ascensione invernale del Khan Tengri, vetta che si trova nel punto di incontro dei confini di Kazakistan, Cina e Kirghizistan nella catena montuosa del Tien Shan.

Con i suoi 7010 metri, la montagna, il cui nome in mongolo significa Signore del Cielo, fa parte dello Snowleopard Award, il circuito delle cime più alte tra quelle delle repubbliche ex sovietiche.

Versante nord del Khan Tengri. @ Wikimedia Commons – Frederic Heymes

Urubko, che vanta una grande esperienze nelle invernali, sue infatti le prime del Makalu e del Gasherbrum II in compagnia di Simone Moro, sarebbe dovuto partire questo mese con la spedizione di Wielicki al K2, il suo sogno, o meglio “chiodo fisso”, come lui stesso lo definisce, da più di 10 anni. Quando però l’impresa all’ultimo 8000 inviolato in inverno è stata rinviata, a causa di problemi di budget, l’alpinista russo ha deciso di ripiegare, si fa per dire, sulla grande piramide del Khan Tengri. Con lui andrà l’alpinista polacco Jacek Teler, himalaista d’esperienza, che ha partecipato alla spedizione invernale al K2 di Wielicki del 2002/2003.

 Non si conoscono ancora i progetti per la montagna dei due alpinisti: per arrivare in vetta i due potrebbero seguire la via normale, aperta nel 1931 dall’ucraino Prohrebizkyj, insieme al sovietico Boris Tjurin e all’austriaco Franz Saubere, e che parte da sud dal ghiacciaio Inylcheck, oppure il crinale sudoccidentale o la parete sud. La sfida sarebbe quella di scalare la parete nord, che presenta più di 3000 metri di dislivello.

 

(Foto: wyborcza.pl)

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