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Cronaca, Primo Piano

Donna si perde e sopravvive per 30 ore nella neve mangiando ramoscelli e bevendo la propria urina

Karen Klein, una donna statunitense di 46 anni, stava dirigendosi in macchina dal Bryce Canyon National Park, nello Utah, al confine con il Grand Canyon, con il marito ed il figlio di 10 anni. A causa del maltempo nella zona, che si trova un’altitudine di circa 2400 metri, la famiglia, dopo aver trovato chiusa una strada, si è affidata a Google maps per raggiungere il Grand Canyon, ma il percorso suggerito dall’applicazione si è rivelato impraticabile, tanto che dopo qualche km l’auto è finita in un fosso rimanendo bloccata a causa della grande quantità di neve.

Photo NBC

La donna, che aveva fatto un corso di sopravvivenza, ha quindi deciso di lasciare i famigliari in auto ed incamminarsi nella neve alta per cercare aiuto.

Dopo 30 ore e 48 km nella neve, avendo perso l’orientamento nel tentativo di raggiungere l’entrata del parco ed essersi sfamata con ramoscelli di pino e dissetata bevendo la propria urina, Karen, in preda alle allucinazioni, è riuscita a raggiungere un capanno abbandonato, per poi svenire.

Il marito, ancora in auto con il bambino, è riuscito nel frattempo a fare una telefonata e chiamare i soccorsi, che si sono attivati salvando i due. Sei ore più tardi i ranger sono riusciti a ritrovare anche la moglie, che era in stato di ipotermia a causa dell’abbigliamento non adatto alla neve. Portata in ospedale è stata curata per le lesioni gravi conseguenti al congelamento alle mani.

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2 Comments

  1. Per Fortuna che aveva fatto un corso di sopravvivenza, prima regola di quei parchi: in caso si problemi alla macchina non abbandonarla!

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