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Cronaca, Primo Piano

Due incidenti nelle Alpi Giulie, gravi entrambi gli escursionisti

UDINE – Grave un escursionista 26enne di Azzano Decimo, che è scivolato per 200 metri ieri sulla cresta terminale del monte Jof di Montasio (2.754 m), lungo uno dei canali meridionali del massiccio.

Fortunatamente il giovane ha riportato solo contusioni, anche se gravi, ed è stato proprio lui, dopo essersi ripreso a chiamare i soccorsi con il cellulare.

Ad intervenire il Soccorso Alpino di Cave del Predil, la Guardia di finanza di di Sella Nevea e l’elisoccorso del 118. Raggiunto, il ragazzo, che era oramai in ipotermia, è stato recuperato con il verricello e trasportato all’Ospedale di Udine. Non è in pericolo di vita. La causa della perdita di equilibrio potrebbero essere le calzature, dei semplici ramponcini.

Sempre nella giornata di ieri il Soccorso Alpino di Cave del Predil è stato allertato alle 18.30 dall’omologo Soccorso Alpino sloveno per un intervento di soccorso in comune di Malborghetto – Valbruna, nella zona dell’Alta Spragna, alla base delle pareti nord tra Montasio e Jof Fuart, nelle Alpi Giulie.

Un escursionista sloveno è caduto, scendendo lungo il sentiero CAI dal Bivacco Mazzeni, perdendo aderenza su un tratto ghiacciato e precipitando per un centinaio di metri. L’uomo ha riportato contusioni serie e una frattura esposta ad una gamba. I tecnici del Soccorso Alpino di Cave del Predil sono riusciti a parlare con l’infortunato al telefono grazie ad uno dei loro uomini che parla anche lo sloveno.

Una squadra composta da quindici tecnici tra Soccorso Alpino di Cave del Predil e Guardia di Finanza di Sella Nevea ha raggiunto la zona a piedi, effettuando una ricerca ulteriore per individuare il punto esatto in cui l’uomo si trova. Non è stato infatti possibile attivare il sistema di “sms locator” che consente tramite il segnale inviato dal cellulare di individuare con precisione le coordinate esatte in cui l’infortunato si trova perché il cellulare è un modello di vecchia generazione. L’intervento si è concluso a notte fonda, dopo che i volontari della stazione di Cave del Predil hanno condotto l’infortunato in barella fino ai mezzi di soccorso e consegnarono all’autoambulanza del 118. 

 

(Foto repertorio @ CNSAS Friuli Venezia Giulia)

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