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Curiosità, Primo Piano

Donald Trump e i peli di yak: l’omaggio di Madame Tussauds

Il museo delle cere di Madame Tussauds è conosciuto a livello internazionale per la sua abilità nel riprodurre fedelmente corpi e volti dei personaggi più noti. Al momento è in corso d’opera la nuova statua di Donald Trump, il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti, che verrà inaugurata al pubblico il 20 gennaio prossimo.

Ma cosa utilizzeranno gli scultori per rendere al meglio i celeberrimi capelli del tycoon? Non seta, né fibre vegetali o sintetiche, ma naturalissimi peli di yak himalayano.

Gli artisti al lavoro

“Usiamo il pelo di yak bianco per questa scultura, perché così è molto più facile rendere il colore naturale dei soggetti con i capelli bianchi, rispetto ai capelli umani” spiega la scultrice che si occupa dell’acconciatura, giocherellando con il primo ciuffo.

Certo, gli animalisti non saranno entusiasti della cosa, e forse neanche gli attivisti americani, che hanno visto Trump fare dietrofront sulla questione del Monte McKinley. Trump, infatti, ha apertamente dichiarato che il nome della montagna più alta del Nord America non verrà sostituito da quello originale, Denali (dall’omonima tribù nativa), come pianificato da Barack Obama. “Sarebbe un grande insulto per l’Ohio” ha dichiarato su Twitter il neopresidente, appoggiato dal Congresso statunitense.

Staremo a vedere. Intanto, da Madame Tussauds, si progetta anche la nuova statua di cera di Hillary Clinton: chissà quale materiale useranno per lei?

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