• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Cronaca, Primo Piano

Recuperato dall’elisoccorso, cita in giudizio il Comune

VALGRISENCHE, Aosta – Lo scorso luglio un alpinista lombardo venne recuperato dal Soccorso Alpino con l’elicottero dopo che, scendendo da una ferrata, era rimasto bloccato da alcuni salti di roccia. Il conto, di 1784,5 euro, venne recapitato all’alpinista poiché il medico dell’equipaggio rilevò l’assenza delle condizioni mediche per qualificare l’intervento come necessario.

 Ora, sulle pagine di AostaSera.it, si legge che l’alpinista ha deciso di citare in giudizio il Comune di Valgrisenche chiedendo la condanna dell’amministrazione e il risarcimento dei danni, pari a metà del costo del soccorso. La tesi sostenuta è che l’alpinista si è perso, mettendosi quindi in pericolo e rendendo necessaria la chiamata al CNSAS, a causa della segnaletica inadeguata del Comune.

La Giunta Comunale, non concorde con la ricostruzione effettuata, si è costituita in giudizio.

“Occorre resistere sul principio per cui, se un soccorso non viene giudicato indispensabile, non deve essere a costo della comunità”. È la risposta del Sindaco di Valgrisenche, Riccardo Moret, che aggiunge: “Se ci si ritiene dei professionisti della montagna, bisogna anche saper leggere le cartine di cui si dispone. Da quelle si evince chiaramente che, scendendo dalla parate, si incontrano dei salti di roccia che possono mettere in difficoltà”. 

 L’alpinista, in una lettera sempre ad AostaSera (che potete leggere interamente qui), ha chiarito: “Tengo a precisare che la tariffa dell’elisoccorso l’ho già pagata – aggiungendo – Se chiedevo semplicemente al Comune “potreste sistemare la segnaletica?” probabilmente la risposta non ci sarebbe stata (come non c’è stata quella ai miei tre messaggi già inviati), rivolgendomi al Giudice di Pace spero che qualche azione correttiva sia effettivamente fatta. Soprattutto per i futuri fruitori della ferrata. La richiesta del rimborso al 50% della tariffa?  Che se la tenga pure il Comune! A me interessa che si possa andare in montagna serenamente”.

 

Fonte: Aostasera

Articolo precedenteArticolo successivo

1 Comment

  1. Cosa si pùò commentare…L’alpinista per me è nel torto in pieno. Percche chi va in montagna si deve documentare sul percorso che va a fare. Poi se non ci sono documentazioni al percorso uno sa cche va a suo rischio. Oggi con il bisnes delle assicurazioni ci deve essere sempre un colpevole anche nelle negligenze personali. Si incolpano i Comuni che magari non ne sanno niente di quel itinerario. Qualcuno mi dirà che i Comuni non possono non sapere. Per me chi va in Montagna sa e deve affrontarla con la sua capacità. Non si va perchè qualcuno ti dice quel itinerario è fattibile. Perche magari lui lo ha fatto essendone capace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *