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Dopo le abbondanti nevicate, in Piemonte rischio valanghe “forte”

Come previsto, sulle Alpi occidentali la neve è arrivata ed in abbondanza. Sulle Alpi Graie, sulle Alpi Marittime e sulle Alpi Liguri in alcune località è caduto fino ad un metro di neve fresca.

 Dal pomeriggio di oggi arriveranno schiarite ed il bel tempo ci accompagnerà fino a Natale; lo zero termico registrerà un marcato aumento, portandosi a quote superiori ai 2500 m nella giornata di giovedì.

L’attenzione ora è rivolta al pericolo valanghe, che sale a livello 4 (su 5): secondo il bollettino ARPA Piemonte, gli accumuli di neve, causati dall’intenso vento, poggiano con scarsa aderenza sul manto nevoso preesistente, pertanto anche un debole sovraccarico potrebbe provocare il distacco di valanghe a lastroni, anche di grandi dimensioni, sui “pendii ripidi in corrispondenza di creste, canali e cambi di pendenza”, soprattutto nelle zone che vanno dal Biellese alla Val Clarea e dalla Valle Gesso ai rilievi dell’Appennino. Anche i settori dove l’accumulo di neve è inferiore “sono comunque suscettibili al distacco già̀ con debole sovraccarico ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale del pericolo”.

“Già in corso di nevicata – aggiunge l’ARPA – sono stati segnalati numerosi distacchi di valanghe, generalmente di medie dimensioni, alle diverse quote ed esposizioni” ed il progressivo rialzo dello zero termico determinerà “una intensificazione dell’attività̀ valanghiva spontanea, con numerosi distacchi di valanghe a lastroni e a debole coesione, di medie e talvolta di grandi dimensioni, da numerosi pendii ripidi”.

L’invito è quello di prestare massima attenzione nei prossimi giorni. 

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