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Cronaca nera, Top News

Due morti in montagna a causa del ghiaccio. Uno è un 23enne del Vercellese

Uomini del soccorso alpino in occasione della morte del cacciatore di 66 anni caduto in un un dirupo in località Pian della Marmotta, sopra Valprato Soana, Torino, 10 Dicembre 2016. L’uomo, residente a Ivrea, si sarebbe allontanato per inseguire una preda, scivolando, poi, su un terreno innevato a duemila metri di altezza. ANSA/ UFFICIO STAMPA/ SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO PIEMONTE +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Aveva 23 anni l’alpinista morto nella Conca di Oropa, a circa 2 mila metri di quota sulle montagne in provincia di Biella, mentre con un compagno stava salendo all’Anticima. Luca Brunello, residente a Cigliano, nel Vercellese, è stato vittima di un incidente sul monte Mucrone, dove è precipitato per diversi metri. L’amico, che non se l’era sentita di proseguire con lui a causa delle condizioni di tenuta del ghiaccio, è sceso e ha dato l’allarme. Un tecnico del soccorso alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero.
A Prali, in provincia di Torino, un tredicenne è invece caduto mentre camminava a bordo pista riportando un grave trauma cranico e facciale. Il ragazzo è stato trasportato dall’elicottero del 118 all’ospedale Cto di Torino in codice rosso.

Il ghiaccio è stato la causa di un’altra vittima, in Val Passiria: Gunther Frei, 44enne di Merano (Bolzano), ha perso la vita per una caudta. L’uomo era salito assieme al fratello da Valtina verso il Montelago, a quota 2.430 metri, per aiutare un amico a radunare alcuni animali d’alpeggio. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino di San Leonardo che hanno recuperato la salma con l’ausilio di un elicottero del 118.

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