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Nepal: torna l’ottimismo tra gli operatori turistici locali

C’è un sentimento di ottimismo in Nepal per quanto riguarda il turismo, almeno è quello che emerge da un sondaggio che ha scandagliato l’umore degli operatori turistici di piccola e media dimensione. Non solo fiducia nel poter mantenere le proprie attività senza rischio di ridimensionamento, ma anche interesse nell’ampliare le proprie offerte.

L’indagine, condotta dalla Siddhartha Connecting Inc, mirava a valutare quale fosse ad oggi l’impatto del terremoto e dell’embargo dell’India sulle imprese turistiche nelle maggiori aree escursionistiche, ossia il circuito dell’Annapurna, l’Everest, il circuito del Manaslu ed il Langtang, che assieme coprono il 95% delle destinazioni dei turisti.

La ricerca include hotel, alberghi, tour operator, ristoranti locali, negozi, nonché guide turistiche e portatori.

Circa il 55% degli operatori del settore intervistati ha dichiarato che per ritornare allo stato precedente al terremoto ci vorranno 2 anni o anche meno, il 30% ha invece stimato che il tempo necessario sarà superiore ai 2 anni, mentre il 15% ha sostenuto di aver già completamente recuperato il proprio business.

Secondo il 66% degli intervistati il terremoto ha avuto un impatto maggiore sulle attività rispetto al blocco commerciale dell’India, il quale, a causa della grave carenza di carburante, ha generato, per il 40% delle imprese, investimenti nelle fonti di energia alternative. Il 57% degli intervistati ha inoltre dichiarato di stare valutando di diversificare ed ampliare la propria attività nel settore turistico.

Il turismo in Nepal incide per l’84% sul reddito di coloro che lavorano nelle zone rurali interessate dai percorsi di trekking. Nel 2015, a causa del terremoto, gli operatori turistici hanno guadagnato solo il 53% del proprio reddito del 2014. A causa del blocco commerciale indiano, che ha reso ancora più difficoltoso il recupero post-sisma, il 50% di tutte le imprese intervistate ha dichiarato di aver subito perdite tra il 50-75% rispetto all’anno precedente; il 14% ha addirittura perso tra 75-100% del proprio fatturato.

 

 

(Fonte: kathmandupost.com – foto: makaluadventure.com)

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