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Un faro per guidare gli alpinisti in difficoltà sul Monte Bianco

Un faro per guidare gli alpinisti in difficoltà sul Monte Bianco. Questo il progetto presentato a Chamonix durante l’assemblea de La Chamoniarde, l’associazione di prevenzione e soccorso in montagna.

 Secondo quanto riporta Le Dauphiné Liberé, sulla normale francese del Monte Bianco, per la precisione alla Capanna Vallot, potrebbe essere installato un segnalatore luminoso ed acustico, che consentirebbe in caso di smarrimento della via di orientarsi.

 Il progetto sarà curato dal Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Chamonix e verrà finanziato dall’Associazione Jassim, nata in memoria di Jassim Mazouni, 16enne morto nel 2014 sul Monte Bianco con la guida valdostana Ferdinando Rollando.  

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4 Comments

  1. Addio pace e silenzio.Gia’ ‘ adesso..in certe zone…si sente il silenzio interrotto da: aerei , elicotteri, trattori e motoseghe e in stagione colpi di fucile.Ogni seggiovia ha il suo immancabile accompagnamento con altoparlanti .Il ballo del qua qua, Heidi, Rosamunta , joddles…

  2. Sono basito dalla miopia (=”incapacità di vedere lontano”) che caratterizza inziative di questo genere. Anzitutto sono la negazione del senso dell’alpinismo, della libertà di andare in montagna imparando e assumendosi le proprie responsabilità e la giusta valutazione del rischio connesso… e su questo si potrebbero scrivere libri interi. Ma poi queste cose sono anche la negazione della sicurezza che vorrebbero fintamente aumentare. Un simile sistema non aumenterebbe assolutamente la sicurezza, al contrario avremo più morti perché ci saranno molti più sprovveduti che si “sentiranno sicuri” e si avvieranno come beoti sulla “facile” via normale. Che non pone significative difficoltà tecniche; se non pone più nemmeno difficoltà di orientamento in caso di nebbia, addio: avanti c’è posto, tutti sul Bianco! Poi però le Guide piangono perché hanno poco lavoro… e poi le medesime si lamentano sui giornali e fanno appelli in TV quando vedono le famiglie in scarpe da tennis slegate che passeggiano su e giù per la Vallee Blanche tra crepaccio e crepaccio. Molti auguri al Soccorso Alpino, tanto vale che sul Bianco mettano una stazione di soccorso fissa, risparmieranno costosi e noiosi viaggi in elicottero.

  3. Ma nessuno a mai pensato a un bel “filo di Arianna” dalla vetta fino alla Vallot, o perché no fin direttamente dall’uscita degli impianti, o anzi dal parcheggio??
    Poi magari mandiamo su qualcuno prima a tracciare la via, scalinare il ghiaccio e dare due colpetti di vernice spray tipo nelle gare di sci.

    A quel punto mancherebbe solo una cosa: una biglietteria a valle (e andrà a finire proprio così, temo….).

    Giù le mani dalla montagna!

    Se uno è capace di andare (e tornare) da solo, ci vada; se si preferisce la compagnia di una Guida, ben venga; se poi va storto qualcosa, si paga.

    Ma almeno le vette, dopo aver disintegrato le valli, lasciatele stare!

  4. Propongo di creare dei punti di ristoro (con relative cameriere in mini), non si sa mai che qualcuno dimentichi di fare colazione con cappuccio e brioche!!!

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